ecg a riposo

Attribuire alle farmacie competenze diagnostiche significa travalicare il quadro normativo, rischiando di minare la sicurezza del cittadino

AISI, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, esprime forte contrarietà al recente contenuto del DDL Semplificazioni, approvato dal Senato l’8 ottobre scorso, che introduce la possibilità per le farmacie di erogare prestazioni diagnostiche e vaccinali.

“E’ accaduto quello che fino all’ultimo speravamo non accadesse. Eppure le normative vigenti parlano chiaro. Il D.Lgs. 502/1992 ha definito con chiarezza che le prestazioni diagnostiche e specialistiche spettano esclusivamente a strutture sanitarie autorizzate e accreditate, con medici e professionisti sanitari qualificati – dichiara la presidente Karin Saccomanno –. Attribuire alle farmacie competenze diagnostiche significa travalicare il quadro normativo, rischiando di minare la sicurezza del cittadino e di svalutare anni di investimenti e controlli a cui sono sottoposti laboratori e centri sanitari”.

Qualità e sicurezza non si semplificano

Per il direttore generale Giovanni Onesti, “si tratta di un pericoloso salto nel vuoto, dal momento che non è possibile confondere prossimità con semplificazione. La diagnosi non è un atto meramente tecnico: richiede competenze cliniche, tracciabilità, controllo qualità e responsabilità medico-professionale. Le farmacie non sono strutture sanitarie e non hanno titolo per assumere tali responsabilità. In questo modo si rischia una vera e propria autodiagnosi di massa, con risultati potenzialmente fuorvianti per i cittadini e conseguenze sulla sostenibilità del SSN”.

Sicurezza dei dati e disparità normativa

elettrocardiogramma farmacia menconi def

Secondo l’analisi degli esperti di UAP, UNIONE NAZIONALE AMBULATORI, POLIAMBULATORI ENTI E OSPEDALITÀ PRIVATA, il DDL Semplificazioni apre un fronte critico sulla gestione dei dati sanitari. L’ampliamento delle prestazioni erogabili dalle farmacie – screening, test diagnostici, vaccinazioni, telemedicina – crea una sovrapposizione con le strutture pubbliche e private accreditate. Queste ultime sono soggette alla Direttiva UE 2022/2555 (NIS2) e al D.Lgs. 138/2024, con obblighi stringenti di cybersicurezza, gestione del rischio e incident reporting, da cui le farmacie resterebbero escluse pur trattando dati clinici sensibili.

Si evidenziano tre profili di disparità:

  • Regolatorio, poiché soggetti con funzioni equivalenti sono sottoposti a regimi diversi.
  • Competitivo, perché i laboratori accreditati sostengono oneri organizzativi e tecnologici non richiesti alle farmacie.
  • Di sicurezza, perché la gestione dei dati clinici senza requisiti NIS2 espone a rischi cyber non controllati.

Non è solo un problema di requisiti minimi previsti dal D.Lgs. 502/1992, ma anche di rispetto delle norme su protezione dei dati e cybersicurezza. Da qui la proposta di ricondurre le farmacie che erogano servizi diagnostici, al superamento di determinate soglie, alla stessa categoria delle strutture sanitarie con obblighi di sicurezza equivalenti.

Interessi di categoria contro l’interesse pubblico

Il segretario generale Fabio Vivaldi sottolinea come “il DDL Semplificazioni rischi di rispondere più a spinte lobbistiche che a una visione di sistema. Le strutture accreditate investono in tecnologia, formazione, certificazioni ISO e controlli periodici: non è accettabile che altri possano erogare le stesse prestazioni senza rispettare questi standard. Così si crea disparità di trattamento, si scavalcano le regole di accreditamento e si mette a rischio il principio di equità sancito dall’articolo 32 della Costituzione”.

La posizione di AISI

Per AISI, la strada maestra resta rigorosamente quella di investire nella rete dei laboratori accreditati, nel rafforzamento delle strutture territoriali e nella valorizzazione dei professionisti sanitari. AISI dice no alle scorciatoie normative che rischiano di minare la qualità del sistema.

“La salute dei cittadini – concludono i vertici AISI – non può essere piegata a logiche di semplificazione amministrativa. Servono investimenti, rispetto delle norme e strategie di lungo periodo. Non si fa sanità con decreti che bypassano qualità, sicurezza e responsabilità”.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


Cuore
Cardiopatie ereditarie: il test genetico come strumento salvavita
images 2
Artriti croniche, una nuova tecnica punta a spegnere l’infiammazione bloccando i vasi sanguigni che la alimentano
visitatiroidep82725
Caldo estremo e disabilità: perché le ondate di calore mettono a rischio i soggetti più fragili
orig
Tumore al polmone: perché la TAC spirale può salvare la vita e perché serve uno screening nazionale
ChatGPT Image 9 lug 2026 12 45 03
ERBORISTERIE E PARAFARMACIE, SALUTE.IT: «CRESCE LA DOMANDA DI BENESSERE, MA SERVONO CONSULENZA, QUALITÀ E REGOLE CHIARE»
no image
Riparte la campagna nazionale di prevenzione cardiovascolare “Truck Tour Banca del Cuore 2024-2025”
Fermenti lattici o probiotici cosa serve davvero allintestino 435845188
Diverticoli e alimentazione: quali cibi scegliere e quali limitare
melanoma e sole
Crema solare e rischio melanoma: il paradosso che può aumentare i danni se ci si espone senza precauzioni
AdobeStock 615984903 U40614617666alx 1440x752@IlSole24Ore Web
Prevenzione cardiovascolare: nuovo test del cuore: il ruolo chiave di apoB e lipoproteina(a)
Fotolia 56555344 Subscription Monthly M 1280x853 1
SANITÀ, COMPETENZE INFERMIERISTICHE. DE PALMA (NURSING UP): “SERVE RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALE. IN GIOCO LA TENUTA DEL SISTEMA E LA QUALITÀ DELLE CURE. NO A CONTRAPPOSIZIONI CHE GENERANO NUOVI SQUILIBRI”
Torna in alto