comecurareartrosiginocchio

L'esercizio fisico rappresenta uno dei pilastri nella gestione dell'artrosi del ginocchio, ma la ricerca continua a individuare strategie riabilitative sempre più efficaci. Un recente studio suggerisce che, oltre al tradizionale lavoro sull'articolazione, il potenziamento dei muscoli del tronco e del bacino potrebbe offrire benefici superiori sul dolore e sulla funzionalità rispetto a programmi focalizzati esclusivamente su piede e caviglia.

Perché il ginocchio non lavora da solo

artrosi ginocchio

L'artrosi del ginocchio non interessa soltanto la cartilagine. Camminare, salire le scale o alzarsi da una sedia richiede infatti il corretto funzionamento dell'intera catena muscolare che coinvolge tronco, bacino, anche, ginocchia e piedi.

Quando la stabilità del tronco è ridotta, il carico sull'articolazione può aumentare e rendere più difficili i movimenti quotidiani. Per questo motivo la riabilitazione moderna tende a considerare il corpo come un sistema integrato e non come un insieme di distretti separati.

Lo studio confronta due diversi programmi riabilitativi

La ricerca ha coinvolto cento persone con artrosi del ginocchio di grado moderato, suddivise in due gruppi. Tutti i partecipanti hanno seguito un programma di esercizi tradizionali dedicati al ginocchio per otto settimane.

La differenza riguardava il lavoro aggiuntivo: un gruppo eseguiva esercizi di stabilizzazione del tronco, mentre l'altro seguiva un programma di rinforzo di piede e caviglia. Al termine del percorso sono stati confrontati dolore, funzionalità articolare e capacità di svolgere alcune attività pratiche.

Migliorano dolore e attività quotidiane

Secondo i risultati dello studio, i pazienti che hanno svolto il programma dedicato al tronco hanno ottenuto miglioramenti più evidenti nel controllo del dolore e nella funzionalità del ginocchio.

Benefici sono stati osservati anche durante attività come il cammino veloce, la salita delle scale e il passaggio dalla posizione seduta a quella eretta. Una maggiore stabilità del bacino e del tronco potrebbe infatti distribuire meglio i carichi durante il movimento, riducendo le sollecitazioni sull'articolazione.

I risultati richiedono ulteriori conferme

Sebbene i dati siano incoraggianti, gli stessi ricercatori invitano alla prudenza. Lo studio ha avuto una durata limitata a otto settimane e non permette di stabilire se i benefici si mantengano nel lungo periodo.

Non è inoltre possibile affermare che il lavoro sul tronco rappresenti la soluzione migliore per tutti i pazienti, poiché la scelta degli esercizi deve essere adattata all'età, alla gravità dell'artrosi, alle eventuali patologie associate e alle capacità funzionali individuali.

L'importanza di una riabilitazione personalizzata nell'artrosi del ginocchio

La gestione dell'artrosi richiede un approccio globale. Oltre agli esercizi specifici, il programma riabilitativo può includere controllo del peso corporeo, attività fisica regolare, educazione al movimento e strategie per migliorare equilibrio, forza muscolare e autonomia nelle attività quotidiane.

L'obiettivo non è soltanto ridurre il dolore, ma preservare la funzionalità articolare e mantenere una buona qualità della vita.

Quando rivolgersi allo specialista

Dolore persistente al ginocchio, rigidità mattutina, gonfiore ricorrente, difficoltà nel camminare o nel salire le scale e limitazione dei movimenti sono segnali che richiedono una valutazione specialistica. Un percorso riabilitativo personalizzato consente di individuare gli esercizi più adatti e di ridurre il rischio di peggioramento della malattia.

Prevenzione

Per rallentare la progressione dell'artrosi è importante mantenere un peso corporeo adeguato, praticare regolarmente attività fisica a basso impatto, rinforzare la muscolatura degli arti inferiori e del tronco, evitare la sedentarietà prolungata e seguire programmi riabilitativi personalizzati quando indicati. Un intervento precoce può contribuire a preservare la mobilità articolare e migliorare la qualità della vita.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


0e51682adfbd0d07fba4ba03ff444655
Broccoli e cavolfiori (verdure crocifere): 20-40 grammi al giorno per ridurre il rischio di cancro al colon
b00e52a5 3871 4e92 bea9 e3dde5418f86
L’esperienza del regista Giovanni Veronesi con la risonanza magnetica aperta MrOpen Evo al Centro DOC
68223844de2b5
Mancinismo, ambidestria e disturbi neurologici: un legame complesso da analizzare nei bambini
rischi sedentarieta
Sedentarietà, un italiano su tre non fa attività fisica. L’allarme degli oncologi: “Il movimento è una medicina contro i tumori”
tumore ghiandole salivari roma 930x620 1
Nuove strategie per combattere la resistenza nei tumori testa-collo
Parto prematuro
Parto prematuro: un nuovo studio suggerisce che la resilienza paterna può proteggere la gravidanza
curare morbo chron fisioradi
Morbo di Crohn e colite ulcerosa: terapie da seguire con costanza per evitare ricadute e complicanze
acqua corrente 4 rischio legionella servizi speciali controllo bari 1024x681 1
SICUREZZA IDRICA, RISCHIO LEGIONELLA NEGLI AMBIENTI SANITARI E NEGLI ALTRI LUOGHI DI LAVORO: AR AMBIENTE (PARTNER DI GRUPPO ECOSAFETY) AL FIANCO DI STRUTTURE E COMUNITÀ CON I NUOVI PSA E L’INTRODUZIONE DELLA FIGURA DEL GIDI
Schermata 2023 02 15 alle 12.07.48 1 1024x644 1
SALUTE E LAVORO. MALATTIE PROFESSIONALI, RECORD DI 98.463 DENUNCE: IN UN ANNO QUASI 10MILA CASI IN PIÙ
assicurazione infortuni sci
Sport invernali, più incidenti sulle piste: come prevenirli davvero. Focus sulle visite ortopediche da infortunio
Torna in alto