2
1

AMSI-UMEM-UXU: «IL PRIVATO ACCREDITATO GARANTISCE QUASI IL 39% DEI SERVIZI AI CITTADINI. TARIFFE INADEGUATE INCIDONO FINO AL 62% SULLA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI»

ROMA, 10 SETTEMBRE 2026 – Aggressioni ai professionisti della sanità aumentate del 39,5%, medicina difensiva cresciuta del 24%, dimissioni dal sistema sanitario pubblico salite del 22,3% e 16 mila richieste da professionisti interessati ad andare a lavorare all’estero. Sono alcuni dei dati emersi dalle analisi e dalle rilevazioni della rete delle associazioni e richiamati dal Prof. Foad Aodi nel corso della Conferenza nazionale organizzata ieri a Roma da UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, dedicata al futuro del Servizio sanitario nazionale, al nuovo nomenclatore tariffario, alle liste d’attesa e alla sostenibilità delle strutture.

A portare il contributo della rete associativa e dei movimenti, rappresentati da AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, UMEM – Unione Medica Euromediterranea, Movimento Internazionale Transulculturale Uniti per Unire (UXU), AISCNEWS (agenzia mondiale di informazione senza confini), e consorzio informazione senza confini CISC NETWORK, è il Prof. Foad Aodi, medico Ortopedico-Fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Consiglio Direttivo UAP, membro del Registro Esperti FNOMCeO, docente dell’Università di Tor Vergata e Direttore Sanitario del Centro Medico Iris Italia.

«Possiamo investire in strutture, tecnologie e nuovi modelli organizzativi, ma senza medici, infermieri e tutti gli altri professionisti della salute non possiamo garantire continuità e qualità dell’assistenza – dichiara Aodi –. 

Negli ultimi due anni, attraverso la nostra rete, registriamo un aumento del 39,5% delle aggressioni, del 24% della medicina difensiva e del 22,3% delle dimissioni, relativamente a chi ha lasciato il sistema sanitario pubblico. A questo si aggiungono 16 mila (tra medici, infermieri, fisioterapisti, farmacisti ed altre professioni sanitarie) richieste all'Amsi e UXU da parte di professionisti interessati  ad andare a lavorare all’estero. Dobbiamo trattenere le competenze e non disperdere le risorse già presenti nel nostro Paese».

Secondo le analisi della rete delle associazioni, quasi il 39% dei servizi destinati ai cittadini è garantito dalla sanità privata accreditata, mentre il perimetro analizzato della forza lavoro della sanità privata accreditata e pura e del comparto socio-sanitario supera complessivamente un milione di professionisti, tenendo conto delle fisiologiche sovrapposizioni tra i diversi settori.

«Pubblico e privato accreditato sono parti dello stesso sistema. Quando una prestazione viene erogata per conto del Servizio sanitario nazionale, quella cura appartiene al SSN. La nostra linea è chiara: difesa della sanità e dei professionisti della sanità senza distinzione».

Altro dato centrale riguarda la sostenibilità economica: secondo le rilevazioni delle associazioni, tariffe troppo basse incidono fino al 62% sulla qualità delle prestazioni.

«Non possiamo pretendere qualità, sicurezza, tecnologie moderne e professionisti adeguatamente valorizzati senza garantire condizioni economiche sostenibili alle strutture. Inoltre  6.300 strutture sanitarie  grazie ai nostri professionisti della sanità, abbiamo contribuito a evitarne la chiusura. Difendere queste strutture significa difendere professionisti, servizi e diritto alle cure».

AODI: «SUPERARE IL DECRETO CURA ITALIA, BASTA PRECARIETÀ PER I PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ DI ORIGINE STRANIERA»

Aodi rilancia inoltre la richiesta di superare il decreto 13 Cura Italia e regolarizzare la posizione dei professionisti della sanità di origine straniera, richiamando anche il protocollo siglato con la FNOB – Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.

«Sono gli stessi professionisti della sanità di origine straniera a chiederci di essere tutelati e inseriti pienamente nel sistema secondo le leggi – afferma Aodi –. Non possono rimanere precari per sempre, senza adeguate tutele assicurative, ECM e iscrizione agli Albi professionali. È una battaglia che portiamo avanti da tempo e che deve trovare finalmente una soluzione strutturale».

La richiesta, sottolinea Aodi, emerge anche nel confronto internazionale: «Nei nostri incontri con le ambasciate dei Paesi di origine in Italia ci viene chiesto di tutelare questi professionisti della sanità. Come AMSI continuiamo a sostenere la necessità di superare le soluzioni emergenziali e garantire percorsi chiari, regolari e tutelati a chi contribuisce al funzionamento della sanità italiana».

La presidente di UAP, Mariastella Giorlandino, intervenendo a margine della conferenza, ha ribadito la necessità di mettere al centro «i cittadini e la qualità del servizio», sottolineando che la sanità privata accreditata è un esercizio pubblico e che l’adeguamento delle tariffe è legato alla possibilità di garantire percorsi clinici di qualità.

Le criticità emerse sono anche alla base delle proposte del Manifesto politico internazionale e interculturale “Unione per l’Italia”, nato dall’esperienza maturata in oltre vent’anni di confronto con professionisti, associazioni, cittadini e comunità.

«Con il Manifesto Unione per l’Italia vogliamo trasformare anni di ascolto e presenza sul territorio in proposte concrete – conclude Aodi –. Sanità accessibile, valorizzazione dei professionisti, riconoscimento delle competenze, contrasto al precariato, programmazione dei fabbisogni, integrazione, pari opportunità e cooperazione internazionale sono alcuni dei pilastri del nostro progetto. Liste d’attesa, carenza di personale, difficoltà delle strutture e accesso alle cure sono parti della stessa emergenza».

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


adobestock 61708702
Melanoma, perché la prevenzione cambia le regole e la crema solare da sola non basta
Titel221
I nostri figli soffrono dei “denti di gesso”: alla scoperta di una patologia sempre più diffusa
pt highlight intro
Personal trainer: la nuova frontiera del benessere su misura
cq5dam.thumbnail.cropped.500.281 medium
Poliovirus selvaggio, casi ridotti ma la minaccia non è finita: Oms avverte sui rischi legati ai cali vaccinali
glioblastoma foto
Nuova strategia contro il glioblastoma: i linfociti T diventano terapia mirata
43 1730385873601.png
Birra di qualità: verità e falsi miti sui benefici per la salute
dossier radon
GAS RADON, SCATTA IL COUNTDOWN PER LE IMPRESE: IL 2026 SARÀ L’ANNO CHIAVE PER MISURAZIONI E ADEMPIMENTI NEI LUOGHI DI LAVORO
Baci e glutine
Bacio e celiachia: davvero un rischio per chi è intollerante al glutine?
cistite interstiziale
Cistite, un disturbo diffuso che richiede più attenzione, in particolare dalle giovani donne
malattie cardiovascolari quali sono trattamenti efficaci
Il cuore del Paese non batte allo stesso ritmo: cresce il divario tra Nord e Sud nella lotta alle malattie cardiovascolari
Torna in alto