iStock 1279370267 1 scaled 1

La cataratta resta una delle principali cause di cecità evitabile e continua a pesare in modo diseguale tra Paesi e gruppi sociali. Un’analisi pubblicata su The Lancet Global Health stima che oltre 94 milioni di persone nel mondo convivano con questa condizione e che quasi una persona su due tra chi rischia la cecità da cataratta abbia ancora bisogno di accedere alla chirurgia. Un dato che, secondo l’Oms, impone di accelerare gli sforzi per rendere disponibile un trattamento considerato tra i più efficaci e “ripristinanti” della vista.

La richiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità è chiara: costruire su quanto già fatto e colmare rapidamente divari geografici e di genere, puntando soprattutto sulle popolazioni svantaggiate, per avvicinarsi agli obiettivi di copertura fissati per il 2030.

Che cos’è la cataratta e perché può portare alla cecità

La cataratta è l’offuscamento del cristallino, la “lente” naturale dell’occhio. Con il progredire dell’opacizzazione, la visione diventa sempre più annebbiata e meno nitida, fino a compromettere in modo severo autonomia e qualità di vita. La condizione è frequente con l’avanzare dell’età, ma può essere favorita o accelerata anche da altri fattori di rischio.

L’intervento di cataratta consiste nella rimozione del cristallino opaco e nella sostituzione con una lente artificiale. È una procedura breve, spesso descritta come di circa 15 minuti, con un recupero della vista che può essere rapido e duraturo. Proprio per questo è considerata una delle strategie più importanti per ridurre la cecità evitabile.

Cosa dice lo studio su The Lancet Global Health

Lo studio ha analizzato rapporti provenienti da 68 stime nazionali riferite al 2023 e al 2024, mettendo in evidenza che, nonostante i progressi, la copertura resta insufficiente rispetto al bisogno. Negli ultimi due decenni la copertura globale della chirurgia della cataratta è cresciuta di circa il 15%, ma l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei casi hanno fatto crescere la domanda complessiva.

Le proiezioni indicano che, nel corso di questo decennio, la copertura potrebbe aumentare di circa l’8,4%. Tuttavia, secondo le indicazioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità, sarebbe necessario un incremento di +30% entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, i progressi devono accelerare in modo significativo.

Le disuguaglianze: Africa e donne pagano il prezzo più alto

I dati mostrano una forte disparità geografica. La regione africana presenta il divario più ampio: tre persone su quattrotra quelle che avrebbero bisogno dell’intervento restano non trattate. Accanto alla geografia pesa anche il genere. In tutte le regioni, le donne risultano colpite in modo sproporzionato e sperimentano un accesso alle cure più basso rispetto agli uomini.

Queste differenze non sono casuali. Riflettono barriere strutturali che si ripetono nel tempo: carenza e distribuzione diseguale di professionisti formati, costi a carico delle famiglie, liste d’attesa, difficoltà logistiche nelle aree rurali e una minore consapevolezza dei servizi disponibili anche quando esistono. Il risultato è che un trattamento efficace resta fuori portata proprio per chi ne avrebbe più bisogno.

Fattori di rischio e segnali da non sottovalutare

L’età è il principale fattore di rischio per la cataratta, ma non l’unico. L’esposizione prolungata ai raggi UV-B, l’uso di tabacco, l’impiego di corticosteroidi e la presenza di diabete possono accelerarne lo sviluppo. Sul piano pratico, i segnali più comuni includono visione appannata, abbagliamento, difficoltà a guidare di notte, percezione alterata dei colori e necessità di cambiare spesso la correzione con occhiali.

Riconoscere per tempo questi sintomi è importante perché la perdita visiva può essere graduale e, proprio per questo, sottovalutata fino a diventare invalidante.

Visite specialistiche oculistiche mirate, prevenzione e screening della cataratta

Visite specialistiche oculistiche mirate, prevenzione e screening della cataratta

La cataratta non si “previene” in senso stretto come una malattia infettiva, ma si possono ridurre alcuni rischi e soprattutto intercettare precocemente il problema. Le visite oculistiche periodiche, in particolare dopo i 60 anni o in presenza di diabete e terapie prolungate con corticosteroidi, permettono di monitorare lo stato del cristallino e valutare quando l’intervento diventa necessario.

Gli esperti indicano anche misure utili di prevenzione secondaria: protezione dai raggi UV con occhiali filtranti certificati, stop al fumo, controllo della glicemia, attenzione ai farmaci che possono aumentare il rischio e valutazioni oculistiche più ravvicinate se la vista cambia rapidamente. In caso di riduzione improvvisa della vista o dolore oculare, serve una valutazione urgente perché possono essere presenti condizioni diverse dalla cataratta.

Le soluzioni indicate dall’Oms per colmare il divario

Secondo l’Oms, porre fine alla cecità evitabile legata alla cataratta è un obiettivo raggiungibile. Le azioni prioritarie includono l’integrazione dello screening visivo e degli esami oculistici nell’assistenza primaria, investimenti in infrastrutture chirurgiche essenziali e un rafforzamento della forza lavoro dedicata alla cura degli occhi, con una migliore distribuzione nelle aree rurali e svantaggiate.

Una parte decisiva riguarda le politiche mirate per ridurre le disuguaglianze di genere e garantire che l’accesso cresca anche per le comunità emarginate. L’obiettivo non è solo aumentare il numero di interventi, ma fare in modo che chi oggi resta escluso possa essere raggiunto.

Vista e autonomia, una priorità di salute pubblica

La cataratta è un caso emblematico: una condizione molto diffusa, potenzialmente invalidante, ma curabile con un intervento breve ed efficace. Il problema non è la mancanza di una soluzione medica, ma la distanza tra bisogno e accesso. Ridurre quel divario significa restituire vista, indipendenza e opportunità a milioni di persone.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


shutterstock 1913502571
Malattie neurologiche: oltre 800 scienziati italiani al lavoro su nuovi modelli terapeutici
Papa LeoneXIV 6
Papa Leone XIV, prime parole e primi auguri: “Costruiamo ponti per essere un popolo in pace”
images 3 1
Diabete di tipo 2: il pisolino dopo pranzo fa male? Cosa sapere per evitare picchi glicemici
tumore del polmone non fumatore thumb 720 480 1
Tumore al polmone: screening innovativo con intelligenza artificiale per una diagnosi precoce e personalizzata
Immagine WhatsApp 2024 08 01 ore 19.06.15 e1b03560
Tumore sotto i 40 anni, crescono i casi: serve prevenzione per tutte le età
Dermatite
Stress, eczema e pelle: come il cervello può accendere l’infiammazione cutanea
FBF cover blog.170
Covid-19, un paziente su tre ha ancora sintomi dopo un anno
PANDASFOTO
Infanzia, PANS e PANDAS: verso il riconoscimento tra le malattie rare
images 1 1
Professionisti sanitari, l’Europa lancia l’allarme: entro il 2030 potrebbe mancare quasi un milione di professionisti
attacchi di ansia 2400x1200 1
Attaccamento ansioso: come riconoscerlo e affrontarlo
Torna in alto