bozza automatica 370
IFECISTISAN 2 e1611834310485 696x430 1 1

«Il PNRR punta sulla sanità territoriale, ma la figura che dovrebbe reggerla resta senza un riconoscimento contrattuale adeguato»

ROMA 18 GIUGNO 2026 – Mentre in ARAN proseguono i tavoli tecnici per il rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025/2027, il sindacato Nursing Up richiama l’attenzione su una priorità non più rinviabile: il riconoscimento contrattuale dell’Infermiere di Famiglia e Comunità.

Nel corso dell’incontro odierno si è discusso anche dell’introduzione di nuove qualifiche non sanitarie nell’ordinamento contrattuale, tra cui autisti soccorritori, assistenti di studio odontoiatrico, mediatori culturali e altre figure.

Nursing Up non contesta il riconoscimento delle diverse professionalità impiegate nel Servizio sanitario nazionale. Ma pone una domanda semplice: come può il sistema pensare a nuove qualifiche non sanitarie se non ha ancora dato un inquadramento chiaro alla figura infermieristica chiamata a sostenere la riforma territoriale?

L’Infermiere di Famiglia e Comunità non è un infermiere “spostato” sul territorio. È il professionista chiamato a gestire cronicità, fragilità, prevenzione, educazione sanitaria, continuità assistenziale e raccordo tra cittadini, famiglie, servizi territoriali e strutture sanitarie.

Il DM 77 prevede almeno un Infermiere di Famiglia e Comunità ogni 3.000 abitanti: circa 20.000 professionisti a livello nazionale. Eppure, a fronte di queste responsabilità, manca ancora una struttura contrattuale solida, coerente e moderna.

Per Nursing Up è questo il vero paradosso: il PNRR chiede di costruire la sanità di prossimità, ma la figura che dovrebbe renderla concreta resta sospesa tra definizioni ambigue, incarichi provvisori e mancata valorizzazione economica e professionale.

Mentre altri Paesi europei hanno già investito da anni su figure infermieristiche specializzate nell’assistenza territoriale, l’Italia continua a procedere con annunci, soluzioni tampone e formule contrattuali insufficienti.

Non si può parlare di Case della Comunità, presa in carico, cronicità e assistenza di prossimità lasciando l’Infermiere di Famiglia e Comunità all’interno del contenitore generico dell’infermiere generalista.

Per Nursing Up serve un cambio di passo: un inquadramento specifico per la figura dell’Infermiere di Famiglia e Comunità, l’accesso all’Area di Elevata Qualificazione per i professionisti in possesso di laurea di primo livello, o titolo equipollente, e master specialistico dedicato, nonché un percorso contrattuale coerente per le nuove figure specialistiche formate attraverso le Lauree Magistrali a indirizzo clinico, per le quali il sindacato continua a ritenere necessario l’inserimento nell’area contrattuale della dirigenza delle professioni sanitarie.

Allo stesso tempo, il sindacato chiede che siano valorizzati anche gli infermieri che, pur senza ulteriori titoli specialistici, hanno già svolto sul campo funzioni riconducibili all’Infermiere di Famiglia e Comunità, spesso in contesti organizzativi disomogenei e senza un adeguato riconoscimento professionale ed economico.

Nursing Up lo dice con chiarezza: la sanità territoriale non si costruisce inventando nuove etichette, né scaricando nuove responsabilità sugli infermieri senza riconoscerne competenze, responsabilità e valore professionale.

Se l’Infermiere di Famiglia e Comunità è davvero uno dei pilastri della riforma, allora deve avere un contratto all’altezza della sua funzione.

Il rilancio della sanità territoriale non può attendere. E non può cominciare dimenticando proprio chi dovrà farla vivere ogni giorno accanto ai cittadini.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


23 female patient lying bed min 696x420 1
Malattia di von Hippel-Lindau, arriva in Italia il primo farmaco che cambia la storia di una rara sindrome genetica
patologie neurologiche
Malattie neurologiche, cervello sotto attacco: 17 fattori modificabili legano ictus, demenza e depressione
mammaneonato
Mortalità materna, nuove linee guida Oms sull’emorragia post partum: diagnosi più rapida per salvare vite
kiwi2
Kiwi e salute mentale, scoperta italiana: l’acido chinico come antidepressivo naturale
images
Psicofarmaci in aumento tra i minori: in dieci anni i consumi più che raddoppiati. L’allarme del Rapporto OsMed 2024
infarto 1030x687 1
Malattie cardiovascolari, colesterolo Ldl sotto controllo. Il progetto Bring-Up cambia la prevenzione cardiovascolare
rischi sedentarieta
Sedentarietà, un italiano su tre non fa attività fisica. L’allarme degli oncologi: “Il movimento è una medicina contro i tumori”
RacefortheCure800x600
Race for the Cure 2025, tra prevenzione e sport il Circo Massimo si tinge di rosa
ASG MrOpen Posizione Sdraiato per Spalla 1 1 scaled
Medicina sportiva e risonanza magnetica aperta: vantaggi per i traumi del ginocchio nel calciatore
2156941137 scaled
Giornata Mondiale dell’obesità 2025: focus su prevenzione, interventi sanitari e disparità regionali
Torna in alto