melanoma e sole

Usare la crema solare è uno dei gesti più importanti per proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi ultravioletti, ma da sola non basta. Alcune ricerche hanno infatti evidenziato quello che gli esperti definiscono il "paradosso della crema solare": chi utilizza i filtri protettivi potrebbe sentirsi eccessivamente al sicuro e prolungare la permanenza al sole, aumentando così l'esposizione complessiva ai raggi UV. Il problema, quindi, non è la crema solare, ma il comportamento che può derivare da un falso senso di protezione.

Il falso senso di sicurezza può diventare un rischio

Un'analisi condotta utilizzando ampi database di popolazione in Canada e nel Regno Unito ha osservato un dato apparentemente sorprendente: le persone che dichiaravano di utilizzare abitualmente la crema solare presentavano una maggiore probabilità di sviluppare tumori della pelle rispetto a chi riferiva di non usarla.

Il risultato non significa che la crema favorisca il melanoma o altri tumori cutanei. Gli specialisti spiegano che il dato è probabilmente legato al fatto che chi applica la protezione tende spesso a rimanere al sole più a lungo, confidando in una copertura che, nella pratica, non è mai assoluta.

La protezione solare riduce infatti i danni provocati dai raggi ultravioletti, ma non li elimina completamente, soprattutto se l'esposizione è prolungata o avviene nelle ore più calde della giornata.

La crema solare non è uno scudo totale

La crema solare non è uno scudo totale

Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare il filtro solare come una sorta di autorizzazione a trascorrere molte ore sotto il sole.

In realtà, numerose persone applicano quantità inferiori rispetto a quelle raccomandate oppure dimenticano di rinnovare l'applicazione dopo il bagno, la sudorazione o semplicemente dopo alcune ore.

Per garantire una protezione efficace è necessario utilizzare una quantità adeguata di prodotto, distribuirla uniformemente su tutte le aree esposte e riapplicarla regolarmente durante la giornata.

Anche il miglior filtro solare, però, non può compensare un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti.

Una protezione efficace richiede più strategie insieme

La fotoprotezione non si limita all'applicazione della crema. Gli esperti raccomandano un insieme di comportamenti che, combinati, permettono di ridurre significativamente il rischio di danni cutanei.

È importante evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata, cercare l'ombra quando possibile e indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole certificati e abiti leggeri ma coprenti, preferibilmente realizzati con tessuti naturali.

Anche il colore degli indumenti può fare la differenza: quelli più scuri o dai colori intensi tendono a offrire una protezione maggiore rispetto ai tessuti molto chiari.

Le aree spesso dimenticate, come orecchie, nuca e cuoio capelluto, meritano particolare attenzione perché possono essere facilmente colpite dalle radiazioni solari.

La protezione deve essere personalizzata

Non tutte le persone presentano lo stesso rischio nei confronti dei raggi UV. L'età, il fototipo, le caratteristiche della pelle e alcune condizioni cliniche rendono necessarie precauzioni differenti.

I bambini rappresentano una delle categorie più vulnerabili, così come le persone che assumono farmaci fotosensibilizzanti o convivono con patologie che aumentano la sensibilità alla luce solare.

Anche chi lavora molte ore all'aperto dovrebbe adottare misure di protezione più rigorose, utilizzando abbigliamento adeguato e programmando pause nelle zone d'ombra quando possibile.

Per questo motivo oggi si parla sempre più spesso di fotoprotezione personalizzata, cioè adattata alle caratteristiche individuali e al livello di rischio di ciascuna persona.

Visite specialistiche mirate, sintomi e prevenzione

La prevenzione del melanoma e degli altri tumori cutanei non si basa soltanto sulla protezione dal sole, ma anche sul controllo periodico della pelle.

È consigliabile effettuare visite dermatologiche soprattutto in presenza di numerosi nei, familiarità per melanoma, fototipo molto chiaro, precedenti scottature importanti o intensa esposizione ai raggi UV per motivi professionali o ricreativi.

Un controllo specialistico è indicato anche quando un neo cambia forma, colore, dimensioni, presenta bordi irregolari, sanguina, prude oppure compare una nuova lesione pigmentata dall'aspetto insolito.

La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci per individuare tempestivamente eventuali tumori cutanei e migliorare le possibilità di trattamento.

Il sole può essere intenso anche quando non fa caldo

Molte persone associano il rischio esclusivamente alle giornate estive particolarmente afose. In realtà, i raggi ultravioletti possono raggiungere livelli elevati anche con temperature miti o cielo parzialmente nuvoloso.

Nel nostro Paese il periodo di maggiore esposizione ai raggi UV si estende generalmente dalla primavera fino all'autunno inoltrato, mentre durante i viaggi in località tropicali il rischio può essere elevato in qualsiasi periodo dell'anno.

Anche le esposizioni brevi ma intense, come quelle concentrate nei fine settimana o durante le vacanze, possono provocare danni significativi alla pelle se non vengono adottate adeguate misure di protezione.

Proteggere la pelle significa cambiare abitudini

La crema solare resta uno strumento fondamentale nella prevenzione dei danni causati dai raggi ultravioletti, ma funziona davvero solo se viene inserita all'interno di una strategia più ampia. Limitare il tempo trascorso al sole, scegliere gli orari meno rischiosi, utilizzare indumenti protettivi e controllare periodicamente la pelle sono comportamenti che, insieme all'uso corretto dei filtri solari, consentono di ridurre concretamente il rischio di melanoma e di altri tumori cutanei.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


02 08 19 mitocondri
Malattie mitocondriali: l’Italia verso una strategia di prevenzione con la sostituzione del DNA mitocondriale
Blog Dimensioni Immagini colon. 001
Tumore al colon oggi: sintomi da non sottovalutare e fattori di rischio
692579f7eaa31
Gli smartwatch diventano un incredibile nuovo strumento per monitorare lo stato della gravidanza
bambini obesita sovrappeso e1653144838382
Bambini in sovrappeso, la guida dei pediatri Sip per affrontare il tema senza stigma
iStock 595144302
Nuove linee guida Oms: prevenire le gravidanze precoci e tutelare la salute delle ragazze
diabete
Diabete in Italia: un malato su tre senza diagnosi e 3,5 milioni con pre-diabete
Linquinamento modifica il DNA 930x600 1
Inquinamento atmosferico: l’OMS chiama all’azione. L’appello globale per un’aria più pulita
Ipoparatiroidismo qui salute magazine
Ipoparatiroidismo: la nuova terapia migliora i sintomi e cambia la gestione clinica della malattia
sangue U65320624066bgk 1440x752@IlSole24Ore Web
Allarme tumori del sangue: oltre 500mila italiani convivono con la malattia, Ail potenzia la ricerca e la qualità della vita
Risk Management
Sanità, nel 2023 oltre 20mila eventi avversi segnalati in Italia. Ecco il modello di Gruppo ECOSafety per affrontare l’emergenza del rischio clinico.
Torna in alto