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Consumare alimenti ricchi di carboidrati complessi, come la pasta, è un’abitudine che può migliorare le performance sportive e favorire il recupero fisico dopo l’attività. A confermarlo è una ricerca promossa dal Gruppo Barilla e condotta dal Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l'Ambiente e dalla facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. I ricercatori hanno osservato le abitudini alimentari di oltre 60 sportivi non professionisti, riscontrando un quadro nutrizionale carente, caratterizzato da un consumo ridotto di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, da un uso limitato di olio d’oliva e da un eccesso di proteine animali e carni trasformate.

Il pregiudizio verso i carboidrati

Tra le criticità principali emerse dallo studio figura il pregiudizio ancora diffuso nei confronti dei carboidrati, percepiti erroneamente come un ostacolo al benessere e alla forma fisica. Questo vale anche per chi pratica sport, spesso allontanandosi dal modello mediterraneo a favore di regimi più restrittivi. Per dimostrare l’efficacia di una dieta ricca di carboidrati complessi, lo studio ha confrontato due gruppi: uno con consumo settimanale di almeno cinque porzioni di pasta, l’altro con un apporto inferiore. I risultati hanno evidenziato benefici significativi in termini di forza muscolare e riduzione della massa grassa nel primo gruppo.

Il contributo della pasta alla dieta dello sportivo

I dati sono stati illustrati nel corso dell’evento milanese “Pasta e Sport – Cosa non sappiamo, tra evidenze scientifiche e miti da sfatare”, promosso da Barilla, dove è intervenuto anche l’ex campione di nuoto Filippo Magnini. “Durante i periodi di gara – ha raccontato – mangiavo pasta sia a pranzo che a cena, anche oltre mezzo chilo al giorno”. Il suo approccio non è un’eccezione: anche atleti del calibro di Mennea, Jacobs, Federer, Williams, Bolt e Phelps hanno incluso regolarmente la pasta nei loro piani alimentari, a conferma del ruolo chiave che questo alimento può rivestire nel supporto alle performance sportive.

Un modello alimentare da riscoprire: i carboidrati

Un modello alimentare da riscoprire: i carboidrati

Patrizia Riso, Professore Ordinario di Nutrizione Umana e responsabile dello studio, ha sottolineato come una dieta equilibrata, basata su fonti di carboidrati complessi e prodotti vegetali, non ostacoli gli obiettivi sportivi, ma li favorisca. “Il consumo regolare di pasta, se inserito in uno stile alimentare mediterraneo bilanciato, aiuta a migliorare le prestazioni”. Michelangelo Giampietro, medico dello sport e specialista in alimentazione, ha ribadito che le linee guida generali sull’apporto di carboidrati – pari ad almeno 2 grammi per ogni chilogrammo di peso corporeo ideale – valgono anche per chi pratica sport a livello amatoriale, e devono privilegiare i carboidrati complessi distribuiti lungo l’arco della giornata.

Visite specialistiche e consigli nutrizionali per lo sportivo

Una corretta alimentazione è solo uno dei pilastri della salute fisica. Gli sportivi, anche non professionisti, dovrebbero affidarsi a nutrizionisti e medici dello sport per valutare periodicamente lo stato nutrizionale, i livelli di energia e l’equilibrio tra apporto calorico e attività fisica. Queste valutazioni aiutano a definire un piano alimentare personalizzato, in grado di rispondere alle esigenze di ciascun atleta, con particolare attenzione alla distribuzione di macronutrienti come i carboidrati complessi. Integrare la dieta con esami e controlli mirati favorisce non solo la performance, ma anche la prevenzione di infortuni, squilibri o affaticamento cronico.

Il ritorno alla pasta come scelta consapevole

Il messaggio emerso dall’evento è chiaro: reintegrare i carboidrati nella dieta quotidiana, in particolare quelli complessi, rappresenta una scelta funzionale al benessere e alla performance. Superare i falsi miti legati alla pasta e ai carboidrati è oggi una sfida culturale, che riguarda non solo gli atleti, ma anche chi pratica sport per passione e salute. Il modello mediterraneo, sostenuto dalla scienza e da numerosi esempi virtuosi, resta un punto di riferimento fondamentale per chi desidera alimentarsi in modo sano, completo e performante.

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