67a47030ab40a

Un recente studio ha evidenziato come l’esercizio fisico possa attivare un gene che aiuta a proteggere il cervello dall’Alzheimer. La ricerca ha identificato l’ATPIF1, un gene in grado di stimolare la sopravvivenza delle cellule nervose e la loro capacità di formare connessioni, soprattutto in un’area chiave del cervello, il giro dentato dell’ippocampo. Questo processo favorisce la plasticità neuronale e la funzione sinaptica, contribuendo a contrastare il deterioramento cognitivo.

Dagli esperimenti su animali alle evidenze sull’uomo

La prima osservazione di questo meccanismo è avvenuta su animali in laboratorio sottoposti a movimento controllato. Successivamente, lo stesso fenomeno è stato confermato anche nell’uomo grazie a indagini genetiche avanzate. I ricercatori stanno già lavorando per capire come sfruttare il potenziale dell’ATPIF1 anche senza esercizio fisico, così da aiutare chi non riesce a praticare attività motoria. È noto che camminare almeno 3.800 passi al giorno riduce il rischio di demenza quasi della metà, ma incrementare oltre i 9.000 passi offre un beneficio solo marginalmente superiore.

L’effetto dell’esercizio sulle cellule di supporto del cervello

Il movimento regolare favorisce la presenza di astrociti legati al sistema neurovascolare. Queste cellule partecipano alla regolazione delle sinapsi e sono coinvolte nei meccanismi di memoria e apprendimento. Anche gli oligodendrociti traggono beneficio dall’attività fisica: queste cellule producono la mielina, la guaina che isola i neuroni e ne facilita la comunicazione, proprio come un rivestimento protettivo per i cavi elettrici.

Come l’ATPIF1 protegge il DNA e contrasta l’invecchiamento cellulare

L’attivazione dell’ATPIF1 stimola le elicasi, enzimi che contribuiscono alla stabilità del DNA sia nei mitocondri sia nel nucleo delle cellule. Questi enzimi proteggono i telomeri, che hanno un ruolo fondamentale nel prevenire l’invecchiamento cellulare. La sedentarietà, l’alimentazione scorretta e alcune patologie accelerano il loro accorciamento, mentre l’attività fisica rallenta questo processo grazie all’azione dell’ATPIF1.

Visite specialistiche e prevenzione per la memoria

Chi presenta fattori di rischio per demenza dovrebbe sottoporsi a visite neurologiche mirate e ad accertamenti come valutazioni cognitive e imaging cerebrale. È importante considerare anche test genetici specifici. La prevenzione si fonda su uno stile di vita sano, che comprende attività fisica regolare, dieta equilibrata e controllo di pressione, colesterolo e glicemia.

Nuove strade per la protezione del cervello

La possibilità di stimolare l’ATPIF1 senza esercizio fisico potrebbe diventare un supporto prezioso per la prevenzione e il trattamento della demenza. La ricerca prosegue per sviluppare terapie che riproducano i benefici del movimento. Nel frattempo, restano fondamentali le buone abitudini per proteggere la salute cerebrale.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


WhatsApp Image 2024 10 15 at 14.15.44
TRANSIZIONE 5.0: GRUPPO ECOSAFETY LANCIA ERGOBI, LA PIATTAFORMA INTELLIGENTE PER IL RISPARMIO ENERGETICO DELLE PMI
comecurareartrosiginocchio
Artrosi del ginocchio: allenare il tronco può ridurre dolore e migliorare i movimenti
chebios
ATTUALITA’ SANITARIA / Filiera chimica e laboratori: l’Italia accelera sulla qualità delle forniture. Nel network ECOSafety ecco il contributo operativo di Chebios
Fibromialgia 3 1
Fibromialgia: come alimentazione e intestino possono aiutare a ridurre i sintomia
1750487481991 GettyImages
ALLARME CALDO / Notti roventi, pericolo silenzioso: temperature sopra i 25 gradi aumentano i decessi per problemi respiratori
ce60d208f3ea7d4fb2d6961e74d3c5a3
Alluce valgo, la nuova tecnica mini-invasiva che accelera il recupero
2148773471 1024x731 1
SICUREZZA SUL LAVORO, SVOLTA FORMATIVA 2025–2026: OLTRE 1,5 MILIONI DI IMPRESE COINVOLTE E FINO AL 60% DEI PERCORSI A RISCHIO NON CONFORMITÀ
locandina 1
AISI presenta la 3ª Edizione del “Laboratorio delle Idee”: l’obesità tra percorsi clinici, visione manageriale e responsabilità istituzionale
Infermieri Bornout Sanita Oggi
SANITÀ, NURSING UP: «IL PAESE CHIEDE AGLI INFERMIERI DI CURARE TUTTI, MA CONTINUA A NON PROTEGGERLI ABBASTANZA!»
estate e gran caldo i consigli per gli anziani 1200 900
Caldo e stress termico: come evitare stanchezza e cali di pressione. I rischi per anziani e soggetti fragili
Torna in alto