influenza 2024 cosa aspettarsi

La stagione influenzale 2024-2025 segna un nuovo record in Italia con 16,1 milioni di persone ammalate, pari al 27,7% della popolazione. È il dato più alto mai registrato dal sistema di sorveglianza nazionale, secondo il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Nonostante il picco settimanale dei contagi sia stato inferiore rispetto all’anno precedente, la curva dei casi è rimasta elevata fino a marzo inoltrato, contribuendo all’aumento complessivo dei casi.

I più colpiti: i bambini sotto i 4 anni

Come da tradizione, i più vulnerabili sono stati i bambini. Nella fascia di età 0-4 anni si è ammalato il 65% dei piccoli, mentre nel gruppo 5-14 anni la percentuale scende al 31,5%. La circolazione virale diminuisce con l’aumentare dell’età: il 28,2% degli adulti tra 15 e 64 anni ha contratto l’influenza, e il 16,3% degli over 65. Questo evidenzia l’importanza della sorveglianza e della prevenzione mirata nei soggetti più fragili.

I virus predominanti e la varietà dei patogeni

L’analisi di quasi 60 mila campioni dai laboratori della rete RespiVirNet ha confermato la presenza di virus respiratori in ampia circolazione. I virus influenzali hanno rappresentato il 23% dei campioni positivi, con una netta prevalenza del virus di tipo A (66,7%) rispetto al tipo B (33,3%). All’interno dei virus A, il ceppo A/H1N1 ha superato leggermente A/H3N2, rispettivamente con il 53,9% e il 46,1%. Altri agenti comuni includono rhinovirus (9,8%), virus respiratorio sinciziale (8,1%), metapneumovirus (3,2%), coronavirus diversi da Sars-CoV-2 (3%), adenovirus (2,6%) e Sars-CoV-2 (2,1%).

Visite specialistiche e prevenzione: un ruolo chiave

La sorveglianza dei sintomi influenzali e la tempestiva richiesta di visite specialistiche sono fondamentali per ridurre complicazioni e diffusione soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti fragili immunodepressi e con malattie croniche. I medici di base e gli specialisti in pneumologia e infettivologia svolgono un ruolo essenziale nel monitorare i casi a rischio e indirizzare i pazienti verso terapie appropriate. La prevenzione attraverso la vaccinazione stagionale rimane lo strumento più efficace per proteggere le fasce più vulnerabili, soprattutto i bambini e gli anziani, riducendo l’impatto sanitario e sociale dell’influenza.

Sintomi e diagnosi: riconoscere l’influenza

Sintomi e diagnosi: riconoscere l’influenza

I sintomi più comuni includono febbre alta improvvisa, tosse secca, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza intensa e malessere generale. Nei casi più gravi possono manifestarsi difficoltà respiratorie e complicanze polmonari. La diagnosi si basa su valutazione clinica e, se necessario, test di laboratorio per identificare il virus specifico, fondamentali per guidare il trattamento e le misure di isolamento.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


Progetto senza titolo 32 pwx58efzm5p8il02u32xf4xoydfyiy85f6i6oei6m8
Dagli ortopedici, il decalogo per riconoscere e curare il “colpo della strega”
solutions anti cellulite
Gambe gonfie e cellulite, perché il sistema linfatico è centrale e cosa fare davvero
1519903457 obesita
Obesità e sistema immunitario: perché nei giovani serve una nuova cultura della salute
blog soluzioniclaustrofobici large1
Claustrofobia: comprendere, prevenire e affrontare il disturbo
diagnosi tumore al seno 1080x675 1
Cresce in modo esponenziale il numero di persone con una diagnosi di tumore: 3,7 milioni in Italia
AdobeStock 194416667 U24380030008oZd 1440x752@IlSole24Ore Web
Dieta adolescenti e Intelligenza Artificiale: rischi reali tra calorie ridotte e squilibri nutrizionali
genetica.jpg
Nuove connessioni tra Alzheimer e SLA: scoperti biomarcatori comuni
1725265335 offerta hotel congresso fnopi rimini
Inizia il terzo congresso nazionale Fnopi: a Rimini 5.000 infermieri riuniti per tre giorni di aggiornamento e dibattiti
tumore seno
SALUTE DONNA / Tumore al seno metastatico, una nuova terapia riduce del 50% il rischio di progressione
ipertensione cause cure
Ipertensione, quando si è davvero a rischio e perché controllare la pressione salva la vita
Torna in alto