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Ogni anno, in tutto il mondo, vengono effettuate oltre 20 milioni di diagnosi di cancro: un numero considerevole e in aumento, come confermano le proiezioni al 2050, secondo cui i nuovi casi arriveranno ad essere il 77% in più rispetto al 2022. Nonostante i continui progressi della ricerca, il cancro continua a colpire milioni di persone, che vedono le proprie vite stravolte dalla patologia e da percorsi terapeutici tanto necessari quanto faticosi dal punto di vista fisico ed emotivo.

L'incontro alla Camera dei Deputati

Su questo tema, e con l’intento di condividere nuovi approcci a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie, è stato organizzato un incontro presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’Onorevole Simona Loizzo, Capogruppo Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati. In questa occasione, è stato presentato il Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure in Oncologia, realizzato da Merck in collaborazione con le associazioni di pazienti Ailar, Walce e Palinuro e con clinici di riferimento in ambito oncologico. Al termine dell’evento, il Manifesto è stato siglato da tutti i partecipanti, che hanno sottoscritto l’impegno a promuovere azioni concrete per riportare la persona al centro dell’iter di cura e affrontare lo stigma associato alla malattia.

Percorsi psico-oncologici e azioni concrete

Tra queste azioni, la proposta di introdurre percorsi psico-oncologici strutturati e personalizzabili, in continuità con quanto suggerito dal Piano Europeo di Lotta Contro il Cancro e dal Piano Oncologico Nazionale 2023-2027. L’iniziativa prevede di aumentare gli interventi psico-sociali nei reparti di oncologia, al fine di gestire meglio l’impatto emotivo della patologia, che spesso porta i pazienti a sviluppare ansia e depressione, con conseguenze sfavorevoli sulla prognosi complessiva.

Il ruolo delle associazioni di pazienti e la proposta dell'Onorevole Loizzo

“L'umanizzazione delle cure in oncologia è un obiettivo fondamentale per garantire ai pazienti una qualità della vita che vada oltre la semplice cura fisica. L’obiettivo - afferma Loizzo - è quello di inserire all’interno dei percorsi di cura gli stessi pazienti con un ruolo da protagonisti. Non è un caso che abbiamo presentato un emendamento che punta a coinvolgere le associazioni di pazienti nei processi decisionali relativi alle cure, affinché le loro esperienze possano contribuire a un approccio che risponda sempre più ai bisogni ancora insoddisfatti di chi è affetto da queste patologie. Non possiamo infatti dimenticare l'impatto psicologico devastante che una malattia oncologica può avere sulla persona, ed è per questo che è urgente inserire la figura del psico-oncologo nel sistema sanitario, come già proposto dalla nostra legge”.

L'impegno per un sistema sanitario più umanizzato

Come ricordato durante l’incontro, per realizzare pienamente l’obiettivo di umanizzazione dei percorsi terapeutici è necessario un rinnovato impegno collettivo a favore della prevenzione, della diagnosi precoce, della presa in carico tempestiva e di una forma di assistenza “olistica” ai malati oncologici.

Un simile impegno non può concretizzarsi senza la piena adesione di tutti gli attori, pubblici e privati, del sistema salute. “Grazie ai notevoli progressi compiuti dalla ricerca, nel giro di pochi anni i pazienti oncologici hanno visto moltiplicarsi le opportunità di guarigione – dichiara Ramon Palou de Comasema, Presidente e Amministratore Delegato Healthcare di Merck Italia. Nel portare avanti l’impegno a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti, non va trascurata l’importanza di tutelare il benessere complessivo del paziente, come parte integrante del percorso terapeutico. Il Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure in Oncologia parte proprio da questo presupposto e mira a mettere a punto azioni specifiche e concrete, attuate grazie alla collaborazione di tutti noi firmatari. E’ un grande impegno, ed è solo l’inizio di un percorso che vede nel benessere del paziente l’unico, fondamentale obiettivo.”

L'impegno per un sistema sanitario più umanizzato

La prevenzione e i check-up regolari sono strumenti fondamentali per contrastare l’insorgere di malattie, in particolare il cancro, e garantire una diagnosi precoce che aumenta significativamente le probabilità di successo delle cure. Investire in programmi di screening e sensibilizzare la popolazione sull'importanza di controlli periodici è essenziale per individuare eventuali problematiche in fase iniziale, quando il trattamento è più efficace e meno invasivo. La prevenzione non solo aiuta a ridurre i rischi legati a malattie gravi, ma promuove anche un approccio globale alla salute, che mette in primo piano il benessere complessivo della persona. In questo contesto, i check-up non sono semplici momenti di controllo, ma veri e propri atti di cura che contribuiscono a migliorare la qualità della vita, aumentando la consapevolezza e la responsabilità individuale per la propria salute.

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