shutterstock 1891436707 e1660210856291

Sul decreto riguardante le liste d'attesa non si ferma l'accesa discussione tra il Ministero della Salute e le Regioni. Il Ministro Schillaci ha ribadito la sua posizione in una nuova lettera, rispondendo alle critiche sollevate dalle amministrazioni locali, in particolare dal presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Al centro della polemica ci sono i poteri sostitutivi del Ministero verso le Regioni che non rispettano le normative, considerati dalla Conferenza come un'invasione delle competenze regionali. Tuttavia, il Ministro ha chiarito che l'intento non è quello di minare l'autonomia delle Regioni, ma di garantire il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale.

Irregolarità nelle strutture sanitarie

Irregolarità nelle strutture sanitarie

Schillaci ha ricordato che le ispezioni dei Carabinieri Nas hanno rivelato gravi irregolarità nel 27% delle strutture sanitarie ispezionate, tra cui agende chiuse arbitrariamente e liste d'attesa gonfiate. Il Ministro ha sottolineato che queste non sono semplici criticità teoriche, ma pratiche concrete che ogni giorno negano il diritto alla salute a migliaia di cittadini.

"La tutela della salute è un diritto fondamentale, sancito dalla Costituzione, che deve essere garantito uniformemente su tutto il territorio nazionale. Non possiamo continuare a rilevare problemi solo dopo indagini o articoli giornalistici", ha dichiarato Schillaci, riferendosi al lavoro dei Nas e alle numerose segnalazioni che, purtroppo, si concludono solo con scuse al cittadino e la risoluzione immediata dei problemi.

Risorse insufficienti o gestione inadeguata?

Per quanto riguarda le risorse, Schillaci ha sottolineato che oltre 2 miliardi sono stati stanziati tra il 2020 e il 2024 per l'abbattimento delle liste d'attesa, ma secondo la Corte dei Conti questi fondi sono stati spesi in maniera "esigua" e non sempre "efficiente". "Vogliamo davvero continuare a sostenere che servano più fondi per richiamare i Direttori Generali delle strutture irregolari ad intervenire con urgenza?", ha chiesto il Ministro.

Schillaci ha poi esortato Fedriga a non limitarsi a chiedere più fondi, ma a considerare che le Regioni che hanno implementato il CUP (Centro Unico di Prenotazione), unificando le agende pubbliche e private in convenzione, hanno significativamente ridotto i tempi di attesa. "Questo è il risultato di un’organizzazione efficiente che ha aumentato notevolmente le prestazioni, riducendo i tempi di attesa", ha aggiunto.

Un monitoraggio più stringente

In merito al monitoraggio delle attività delle strutture sanitarie, il Ministro ha messo in evidenza che non è più tollerabile che le Regioni non garantiscano un equilibrio adeguato tra l'attività istituzionale e quella privata. "Vogliamo davvero continuare a tollerare l'assenza di un monitoraggio adeguato in ogni azienda sanitaria?", ha domandato Schillaci. Secondo il Ministro, il monitoraggio rigoroso è essenziale per garantire la corretta gestione delle risorse e il rispetto dei tempi di attesa.

L'appropriatezza prescrittiva

Un altro tema sollevato dalle Regioni riguarda l'appropriatezza prescrittiva. Schillaci ha dichiarato di condividere la necessità di interventi sul versante della domanda, ma ha ribadito che questo non può essere usato come scusa per non intervenire sull'offerta. "L'intervento sull'offerta è necessario per garantire che il diritto alla salute sia effettivamente rispettato", ha concluso il Ministro.

Disponibilità a collaborare

Il Ministro ha concluso la lettera ribadendo la sua disponibilità a incontrare i presidenti di Regione singolarmente per analizzare le singole realtà e superare le criticità riscontrate. Ha sottolineato che il Ministero è pronto a fornire il supporto necessario per affrontare le problematiche legate alle liste d'attesa e per garantire che i cittadini abbiano accesso alle prestazioni sanitarie in modo tempestivo e adeguato.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


fotoconvegno2
AISI, grande partecipazione alla terza edizione del “Laboratorio delle Idee”: l’obesità al centro, ma la priorità resta affrontare insieme le nuove normative che stanno trasformando il settore
telefonia mobile news la dipendenza da smartphone causa disturbi del sonno 18bb096162
Emergenza sonno giovani: lo smartphone prima di dormire con luce superiore 50 volte quella della luna piena
thumb risk article
Sanità, focus rischio clinico: obblighi, numeri e conformità. Perché oggi le strutture sanitarie devono adeguarsi. Ecco come Gruppo ECOSafety le accompagna in un percorso che guarda al benessere del paziente
?brizy media=37957&brizy crop=iW%3D267%26iH%3D191%26oX%3D5%26oY%3D0%26cW%3D255%26cH%3D191
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: LA PREVENZIONE COME LEVA DI CRESCITA. AL VIA OGGI L’INIZIATIVA DI ADÒC HEALTHCARE PER GLI ASSOCIATI CNA
1484840335 attivitafisicaginnastica
Sport e dimagrimento, perché l’attività fisica non serve solo a bruciare calorie
nutrizione e oncologia kQ6F RvvjtvGoW1xvC4KySb2TU7M 656x492@Corriere Web Sezioni
Nutrizione in oncologia: Italia a due velocità. Solo metà dei centri garantisce percorsi strutturati, il Sud resta indietro
locandina scaled
SANITÀ DIGITALE, AISI: “IL FUTURO DELL’ASSISTENZA SI GIOCA SULLA CAPACITÀ DI COLLEGARE OSPEDALI, TERRITORIO E DATI CLINICI”
images 1
SANITÀ PRIVATA. AISI: IL FUTURO DEL SISTEMA SI COSTRUISCE VALORIZZANDO IL CAPITALE UMANO E GARANTENDO LA SOSTENIBILITÀ DELLE STRUTTURE
02 08 19 mitocondri
Malattie mitocondriali: l’Italia verso una strategia di prevenzione con la sostituzione del DNA mitocondriale
ortopantomografia bambino centri dentistici primo
Ortopanoramica nei bambini: cos’è, quando farla e perché è utile per la salute orale
Torna in alto