shutterstock 1886551888

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) mostrano una crescita preoccupante tra gli under 20, con un aumento del 25% registrato negli ultimi 15 anni negli Stati Uniti, secondo uno studio pubblicato su Gastroenterology. Questa patologia complessa, che colpisce sempre più precocemente, impatta gravemente sulla qualità della vita di bambini e adolescenti, in particolare nel contesto scolastico e sociale.

Impatto sulla vita scolastica e sociale dei ragazzi

Una recente indagine nazionale di Amici Italia, condotta su giovani tra i 7 e i 20 anni affetti da MICI, ha evidenziato un quadro difficile: il 40% dei ragazzi teme di usare il bagno a scuola, mentre uno su quattro è stato deriso per la propria condizione. Nonostante frequenti assenze legate alla malattia, solo il 17% dispone di un Piano Didattico Personalizzato o di un insegnante di sostegno. La scuola spesso diventa un luogo di isolamento, paura e discriminazioni, aggravando la sofferenza psicologica legata alla malattia.

Caratteristiche e sfide da vincere

Le MICI sono patologie a decorso cronico e recidivante, caratterizzate da fasi di riacutizzazione imprevedibili e periodi di remissione. Le cause precise rimangono ancora sconosciute, complicando prevenzione e gestione. In Italia si stimano oltre 250.000 persone colpite, mentre a livello globale superano i 5 milioni. Secondo il professor Paolo Gionchetti, primario IBD all’IRCCS Policlinico Sant’Orsola, affrontare queste malattie richiede un approccio multidimensionale, che non si limiti solo agli aspetti clinici ma includa il benessere emotivo e sociale del paziente. Per questo la presa in carico deve essere integrata, coinvolgendo medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti e associazioni di pazienti.

Dati dello studio americano

Lo studio condotto dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e da altre istituzioni americane ha analizzato dati di circa 2,7 milioni di giovani tra 4 e 20 anni provenienti da cinque stati USA. Oltre all’aumento generale delle MICI, si segnala un incremento del 22% per la malattia di Crohn pediatrica e del 29% per la colite ulcerosa pediatrica a partire dal 2011.

Conseguenze sociali e psicologiche delle malattie croniche intestinali

Conseguenze sociali e psicologiche delle malattie croniche intestinali

Il professor Fernando Rizzello, esperto IBD dell’Università di Bologna, sottolinea come convivere con una MICI in età evolutiva significhi spesso affrontare dolori fisici, affaticamento e sintomi invalidanti, ma anche una stigmatizzazione sociale che può trasformare la quotidianità in un’esperienza di isolamento e sofferenza. La scarsa comprensione dell’ambiente scolastico e sociale amplifica queste difficoltà, con molti ragazzi che nascondono la malattia o si sentono esclusi.

Bisogno di inclusione

L’indagine Amici Italia conferma la realtà di ragazzi costretti a nascondersi e a vivere la malattia in silenzio. Il 44% degli intervistati frequenta la scuola anche quando non in condizioni ottimali per evitare giudizi e critiche, mentre metà degli adolescenti dichiara difficoltà di socializzazione. Solo una minima parte ha accesso a supporto psicologico. Mara Pellizzari, presidente di Amici Italia, evidenzia l’urgenza di garantire inclusione e diritto allo studio per tutti, sottolineando l’importanza di un sistema scolastico realmente accogliente e consapevole.

Progressi nella chirurgia e nelle cure

La chirurgia continua a giocare un ruolo fondamentale nei casi più complessi di MICI. Secondo il professor Gilberto Poggioli dell’Università di Bologna, i progressi tecnologici hanno portato a interventi sempre meno invasivi, con tecniche laparoscopiche e robotiche che riducono tempi di recupero e preservano la qualità della vita. L’approccio chirurgico non è più considerato un fallimento della terapia medica, ma parte integrante di un percorso multidisciplinare che cura la persona nella sua totalità, compresi gli aspetti psicologici post-operatori.

Visite specialistiche mirate, diagnosi e prevenzione

Una diagnosi precoce delle MICI richiede visite specialistiche urologiche e gastroenterologiche approfondite, con esami clinici e strumentali specifici. La prevenzione passa attraverso un’attenta valutazione dei sintomi come dolori addominali ricorrenti, diarrea persistente e affaticamento, soprattutto in età pediatrica. È fondamentale promuovere percorsi di screening mirati per individuare tempestivamente la malattia e avviare terapie adeguate, riducendo così l’impatto sulla vita quotidiana dei pazienti. Solo con un accesso omogeneo alle cure e un supporto multidisciplinare si può garantire una gestione efficace e umana delle MICI.

l’importanza di un approccio multidisciplinare e integrato

L’esperienza clinica dimostra che l’assistenza ai pazienti con MICI deve essere completa e continua, coinvolgendo non solo il trattamento medico ma anche il sostegno psicologico, nutrizionale e sociale. Superare le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle terapie e aggiornare i livelli essenziali di assistenza (LEA) sono passi necessari per una gestione moderna della malattia. Solo un lavoro di squadra tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti e associazioni può costruire un percorso di cura davvero centrato sulla persona e sulle sue esigenze.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


sigarette elettroniche
Avvisi testuali sulle sigarette elettroniche: perché parlano meglio alla salute
melanoma
Melanoma: nuove tecnologie e percorsi dedicati anticipano la diagnosi e migliorano la sostenibilità del sistema sanitario
dermatite cura napoli 1000x600 1
Dermatite allergica da contatto, cause, sintomi e oggetti quotidiani che possono scatenarla
oltre carote e zucchine ecco le verdure per le difese dei bambini 1781533831481 900x760
Bambini e nuovi alimenti, oltre otto su dieci hanno difficoltà ad assaggiare cibi mai provati
longevita vita lunga regole
La resilienza immunitaria come chiave della longevità
18baac52 472b 4b82 bc8c 7e4f5e157e18
SCOPRIAMO INSIEME I MEDICI DEL CENTRO DOC (DIAGNOSTICA OBESI E CLAUSTROFOBICI): Dott.ssa Iacomino Daila, medico specialista in ginecologia e ostetricia 
thumb risk article
Sanità, focus rischio clinico: obblighi, numeri e conformità. Perché oggi le strutture sanitarie devono adeguarsi. Ecco come Gruppo ECOSafety le accompagna in un percorso che guarda al benessere del paziente
MrOpen01 680x383x0x8x680x367x1728941806
Il ginocchio in piedi: la rivoluzione della risonanza magnetica aperta per chi vive di sport
caffe e acidita di stomaco unaguida completa
Caffè e stomaco: quando il piacere diventa un rischio per chi è delicato. Gli effetti sui succhi gastrici
IMG 6908
Merenda furba “fatta in casa” per i bambini: idee veloci e sane per dire addio alle merendine confezionate
Torna in alto