tumore ghiandole salivari roma 930x620 1

Una recente scoperta apre nuove possibilità nella cura del carcinoma testa-collo, una delle forme tumorali più difficili da trattare. Lo studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e l’Ospedale Universitario Charité di Berlino, ha individuato un meccanismo molecolare che permette al tumore di resistere ai farmaci mirati, in particolare agli inibitori della PI3Kα, come l’alpelisib. Pubblicata su “Drug Resistance Update”, la ricerca è sostenuta da Fondazione AIRC.

Il tumore sfrutta i microRNA per disattivare i freni naturali

Il team di ricerca ha identificato una modalità “non genetica” con cui il tumore riesce a continuare a proliferare anche in presenza di terapie mirate. In particolare, sono stati osservati alcuni microRNA – piccole molecole che regolano l’attività dei geni – capaci di silenziare la proteina PTEN, un freno naturale alla crescita cellulare incontrollata. In questo modo, pur senza alterazioni del DNA, la cellula tumorale riesce a bypassare l’effetto del farmaco.

Il ruolo di PTEN e PLK1 nella crescita tumorale

Una volta inattivata PTEN, entra in gioco un’altra proteina: PLK1. Questa permette al tumore di attivare una via di fuga e mantenere la propria vitalità. I ricercatori hanno dimostrato che l’inibizione di PLK1, attraverso molecole sperimentali già esistenti, può compromettere la sopravvivenza delle cellule tumorali resistenti. Questo apre la possibilità a terapie combinate che agiscono simultaneamente su PI3Kα e PLK1, aumentando l’efficacia complessiva del trattamento.

Una nuova prospettiva per le terapie combinate

L’importanza di questa scoperta risiede nella possibilità di sviluppare strategie terapeutiche combinate in grado di superare la resistenza che si sviluppa nei pazienti con carcinoma della testa e del collo. La ricerca indica che, piuttosto che modificazioni del codice genetico, i tumori regolano in modo diverso l’attività genica, trovando scorciatoie molecolari per eludere l’effetto dei farmaci.

Dati epidemiologici e impatto clinico

Ogni anno in Italia vengono diagnosticate circa 10.000 nuove forme di tumori della testa e del collo, in gran parte carcinomi squamocellulari. Si tratta di neoplasie che colpiscono soprattutto gli uomini, nel 70% dei casi. Le localizzazioni più frequenti sono la bocca (42%), la faringe (35%) e la laringe (24%). Nonostante i progressi terapeutici, la sopravvivenza a 5 anni resta bassa e il rischio di recidiva elevato.

La sfida della resistenza tumorale

Il vero ostacolo oggi non è più solo la gestione del tumore primario, ma la capacità di contrastare la resistenza ai trattamenti e la progressione metastatica. Come ha sottolineato Giovanni Blandino, direttore scientifico f.f. dell’IRE, i meccanismi responsabili della crescita metastatica non derivano sempre da nuove mutazioni genetiche, bensì da complessi circuiti molecolari ancora poco compresi. Capire questi network è essenziale per sviluppare nuove armi terapeutiche.

L’importanza dei meccanismi epigenetici

Secondo Claudio Pulito, ricercatore dell’IRE, i tumori non eludono sempre i farmaci cambiando il proprio DNA: spesso lo fanno regolando diversamente i geni già presenti. Intervenire su queste regolazioni permette un’azione più precisa e meno tossica, migliorando la qualità della vita del paziente. È quindi cruciale continuare a studiare come i tumori modificano la propria attività molecolare per sfuggire alle terapie.

Un approccio più personalizzato e intelligente

Come evidenziato da Konrad Klinghammer, dell’ospedale Charité di Berlino, la comprensione dei meccanismi di resistenza rappresenta un passo decisivo verso terapie più mirate e personalizzate. Intervenire su bersagli molecolari come PLK1 e PTEN può trasformare l’approccio terapeutico, specialmente in pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali.

Visite specialistiche e strategie di prevenzione nei tumori testa-collo

Visite specialistiche e strategie di prevenzione nei tumori testa-collo

Nel contesto dei tumori della testa e del collo, le visite specialistiche tempestive rappresentano uno strumento chiave per diagnosi precoce e interventi efficaci. Segni come cambiamenti della voce, difficoltà a deglutire, ulcere persistenti nella bocca o dolore alla gola non devono essere sottovalutati. La diagnosi precoce permette di affrontare la malattia in stadio iniziale, con trattamenti meno aggressivi e migliori risultati. La prevenzione passa anche per la riduzione dei fattori di rischio, come il fumo, l’abuso di alcol e l’infezione da HPV.

Prospettive future nella lotta ai tumori resistenti

Le evidenze emerse dallo studio IRE-Charité segnano un cambio di passo nella comprensione delle resistenze farmacologiche. L’identificazione di un meccanismo “non genetico” e la possibilità di neutralizzarlo con farmaci già esistenti apre nuove strade per trattamenti combinati e personalizzati. La lotta ai tumori testa-collo non si gioca solo sul fronte della diagnosi precoce, ma richiede una continua innovazione nella comprensione dei meccanismi cellulari. Investire nella ricerca sui processi epigenetici e nella creazione di terapie intelligenti rappresenta oggi una delle sfide più urgenti dell’oncologia.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


ictus e1736113627489
Morte di Papa Francesco: cos’è l’ictus irreversibile che lo ha colpito
Sintomi Sclerosi Multipla
Sclerosi multipla: una vaccinazione personalizzata per chi è più esposto al rischio
201056446 2c191d11 97b9 418e bc87 c20526a40155
Sclerosi multipla nei giovani, in Italia un paziente su due ha meno di 40 anni
9a3497be30cb2ed9724c6e00af13e66512817ffdcaf1eefe26332bc8a622fe76
Nuovo dispositivo per migliorare l’efficienza delle colonscopie
1728465221 Immagini e Cover Magazine 98
Pasta e carboidrati, il carburante giusto per chi fa sport
come sostituire il sale da cucina nella nostra alimentazione in modo sano gustoso ed economico
Settimana mondiale per la riduzione del sale 2025: obiettivo meno di 5 grammi al giorno per proteggere cuore e salute
ictus ischemico Villa Bellombra 1024x819 1
Ictus ischemico, scoperta la proteina “spia” che predice gravità ed evoluzione del danno cerebrale
ThinkstockPhotos 504708045
Nuove mutazioni genetiche rendono il tumore al seno resistente alle terapie
Ipertensione bambini 696x463 1
Ipertensione infantile in crescita: aumento costante tra bambini e adolescenti
in cosa consiste la visita senologica
Visita senologica: perché è fondamentale a ogni età
Torna in alto