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Obesità: la lotta per perdere peso non è sempre questione di volontà

In Italia, il 50% della popolazione adulta si confronta con il sovrappeso, mentre circa 6 milioni di persone soffrono di obesità, corrispondente al 12% dell'intera popolazione. Tuttavia, la lotta per perdere peso non è sempre una questione di volontà, ma piuttosto di come funziona il nostro organismo. Per questo motivo, è stata lanciata la campagna “Perdere peso non dipende solo da te. Il tuo corpo può fare resistenza”, promossa da Lilly con il patrocinio dell'associazione pazienti Amici Obesi Onlus. La campagna mira a promuovere una narrazione alternativa sulla malattia.

Iniziative per una nuova consapevolezza

Tra le diverse iniziative della campagna spicca “The Impossible Gym”, un’installazione immersiva situata presso la stazione Termini di Roma. Questa installazione rappresenta gli ostacoli fisici, biologici e psicologici che le persone con obesità devono affrontare quotidianamente. Inoltre, è previsto un calendario di incontri informativi sulla gestione dell’obesità, in cui medici specialisti offriranno consulenze e la possibilità di misurare l’Indice di Massa Corporea (BMI).

Comprendere l’obesità come malattia

L’obesità non è solo una questione di peso, ma è legata a una modificazione patologica dei meccanismi che regolano la fame e la sazietà nel nostro organismo. Questo aspetto è stato chiarito da Rocco Barazzoni, Presidente della Società Italiana Obesità (SIO) e Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università degli Studi di Trieste. Barazzoni sottolinea che queste alterazioni sono indipendenti dalla volontà e dal controllo dell'individuo, essendo meccanismi neurologici prevalentemente localizzati nel cervello. Essi rispondono anche a segnali provenienti dal tessuto adiposo e dall'intestino. A influenzare questi meccanismi intervengono anche fattori genetici, endocrini e ambientali, facendo dell’obesità una malattia complessa.

La percezione dell’obesità in Italia

Nonostante la gravità della situazione, un documento intitolato “Obesità in Italia. Percezioni, costi e sfide per il futuro”, redatto nel 2024 da Ipsos, I-COM e Università del Piemonte Orientale (UPO), rivela che meno della metà degli italiani riconosce l’obesità come una condizione cronica e un fattore di rischio per altre patologie. Per oltre il 50% della popolazione, l’obesità è considerata una conseguenza di cattive abitudini.

L'importanza della voce dei pazienti

“I pazienti con obesità non sono contenti della loro condizione”, ha dichiarato Iris Zani, Presidente dell'Associazione Amici Obesi. Zani ha spiegato che i pazienti avvertono i limiti sia psicologici che fisici del proprio corpo, affrontando anche sfide intangibili, come i complessi meccanismi che regolano fame, sazietà e peso. La convinzione che l’obesità sia una colpa personale è radicata nella società e deve essere affrontata. “È necessario scardinare questa non-cultura con una nuova e diversa narrazione della malattia”, ha affermato Zani.

L’obiettivo della campagna

La campagna di Lilly si propone di aumentare la consapevolezza sull’obesità, una malattia spesso fraintesa. “Vogliamo rompere gli stereotipi che colpiscono i pazienti, dando loro voce”, ha concluso Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato di Lilly Italy Hub. La campagna rappresenta un importante passo verso una migliore comprensione dell’obesità e delle sue complessità, mirando a un cambiamento di percezione sia a livello individuale che collettivo.

In conclusione, la campagna “Perdere peso non dipende solo da te” non solo mira a sensibilizzare la popolazione sull’obesità come malattia complessa, ma sottolinea anche l'importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione della condizione. Gli esami specialistici, come la valutazione del metabolismo e le analisi nutrizionali, sono fondamentali per comprendere le singole esigenze dei pazienti e per sviluppare piani terapeutici personalizzati.

Tra le tecniche più innovative vi è la Bioimpedenziometria (BIA), un metodo non invasivo che misura la composizione corporea analizzando la resistenza e la reattanza del corpo a un debole campo elettrico. Questa tecnologia fornisce informazioni dettagliate sulla distribuzione della massa grassa e magra, aiutando i professionisti della salute a monitorare i cambiamenti nel corpo durante il percorso di perdita di peso. Grazie a strumenti come la BIA, è possibile adottare strategie più efficaci e personalizzate, facilitando un approccio olistico alla salute e al benessere del paziente.

Attraverso una maggiore consapevolezza e la promozione di pratiche mediche basate su evidenze, possiamo sperare di ridurre lo stigma legato all’obesità e supportare le persone in un percorso di cambiamento più sano e duraturo.

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