4349.0.640855766 kJH U3050461420709b0 593x443@Corriere Web Sezioni

Bronchiti, broncopolmoniti e polmonite non sono malattie esclusivamente invernali. Anche durante l'estate, con temperature elevate, virus e batteri continuano a circolare e possono provocare infezioni delle vie respiratorie, soprattutto nelle persone più fragili. Il caldo, infatti, non elimina i microrganismi e alcune condizioni tipiche della stagione, come la disidratazione e l'utilizzo degli impianti di climatizzazione, possono contribuire a favorire la comparsa o l'aggravamento delle infezioni.

Perché ci si ammala anche con temperature elevate

Le infezioni respiratorie sono causate da virus, batteri e, più raramente, da funghi. La temperatura esterna non rappresenta la causa diretta della malattia, ma può influenzare le difese dell'organismo e le modalità di esposizione agli agenti infettivi.

Durante i mesi estivi continuano a circolare diversi microrganismi in grado di colpire l'apparato respiratorio, interessando in particolare bambini, anziani e persone affette da patologie croniche.

Il ruolo dell'aria condizionata

L'aria condizionata non trasmette direttamente infezioni, ma può creare condizioni favorevoli allo sviluppo dei sintomi. Gli sbalzi termici tra ambienti climatizzati ed esterno, l'aria particolarmente secca e la permanenza prolungata in locali chiusi possono ridurre l'efficienza delle difese delle vie respiratorie e facilitare la diffusione dei microrganismi.

Un discorso diverso riguarda gli impianti idrici o di raffrescamento non adeguatamente manutenuti, nei quali può proliferare Legionella pneumophila, il batterio responsabile della legionellosi.

Legionella: la polmonite tipica dell'estate

Legionella: la polmonite tipica dell'estate

La legionellosi rappresenta una delle infezioni respiratorie maggiormente associate alla stagione estiva. Il batterio prolifera nelle acque stagnanti e negli impianti non correttamente sanificati, come reti idriche, torri evaporative, fontane ornamentali e vasche idromassaggio.

L'infezione si trasmette attraverso l'inalazione di minuscole goccioline d'acqua contaminate e non per contatto diretto tra persone. Una corretta manutenzione degli impianti rappresenta la principale misura di prevenzione.

Chi corre un rischio maggiore

Le forme respiratorie più severe interessano soprattutto le persone con fattori di fragilità. Tra le condizioni che aumentano il rischio figurano l'età superiore ai 65 anni, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma grave, diabete, insufficienza cardiaca, malattie oncologiche, immunodepressione, fumo di sigaretta e abuso di alcol.

Anche la disidratazione tipica delle giornate più calde può rendere più dense le secrezioni bronchiali e ridurre l'efficacia dei naturali meccanismi di difesa dell'apparato respiratorio.

I sintomi da non sottovalutare

Una semplice bronchite tende generalmente a migliorare nel giro di pochi giorni. Quando invece compaiono febbre elevata persistente, difficoltà respiratoria, dolore toracico durante il respiro, tosse con catarro purulento o con tracce di sangue, riduzione della saturazione dell'ossigeno o stato confusionale, soprattutto negli anziani, è opportuno richiedere rapidamente una valutazione medica.

Una diagnosi tempestiva consente infatti di individuare l'origine dell'infezione e iniziare il trattamento più appropriato.

Quando rivolgersi allo specialista

In presenza di infezioni respiratorie ricorrenti, sintomi persistenti, difficoltà respiratorie o polmoniti che richiedono ricoveri ripetuti è consigliabile effettuare un approfondimento specialistico. La valutazione permette di identificare eventuali fattori predisponenti, definire il percorso diagnostico più indicato e impostare le strategie di prevenzione più adatte alle condizioni del paziente.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di bronchiti e polmoniti è importante mantenere una buona idratazione, evitare bruschi sbalzi di temperatura, non fumare, controllare le patologie croniche e assicurare una regolare manutenzione degli impianti di climatizzazione e delle reti idriche. Nelle persone per cui sono raccomandati, anche i vaccini contro pneumococco, influenza, COVID-19 e virus respiratorio sinciziale rappresentano strumenti efficaci per diminuire il rischio di infezioni respiratorie gravi e delle loro complicanze durante tutto l'anno.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


984938380
Candida auris, Italia al terzo posto in Europa: sintomi e rischi del “fungo killer”
sintomatologia comparsa tumore polmonare 1080x675 1
Tumore ai polmoni: i vari stadi del cancro e il ruolo fondamentale degli esami diagnostici specializzati all’apparire dei primi sintomi
1750487481991 GettyImages
ALLARME CALDO / Notti roventi, pericolo silenzioso: temperature sopra i 25 gradi aumentano i decessi per problemi respiratori
adhd alzheimer connessione
Una variante genetica comune raddoppia il rischio di demenza negli uomini
20250324 tb bambini
Aumento della tubercolosi infantile in Europa: un segnale allarmante
punti neri 2
Punti neri: come eliminarli davvero e gli errori che peggiorano la pelle
corsia ospedale Grande.jpg corsia di ospedale
Terzo Congresso Nazionale Infermieri: i sindacati delle professioni sanitarie attaccano la FNOPI
cefalea 1024x683 1
Un campo radioelettrico per trattare cefalee, disturbi dell’umore e riabilitazione post-ictus
unnamed 1
Dental scan di ultima generazione, quando e perché ricorrere all’esame avanzato: tecnologia 3D per diagnosi più precise
locandina scaled
SANITÀ DIGITALE, AISI: “IL FUTURO DELL’ASSISTENZA SI GIOCA SULLA CAPACITÀ DI COLLEGARE OSPEDALI, TERRITORIO E DATI CLINICI”
Torna in alto