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SBARBARA Ospedali

Saccomanno: «Un primo passo importante su tariffe che, per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, facevano ancora riferimento al decreto del 2012». Onesti: «Tariffe adeguate significano capacità di investire, innovare e programmare». Vivaldi: «Ora completare rapidamente la riforma con l'aggiornamento dei DRG per acuti».

L'Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (AISI) accoglie con favore la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero della Salute che aggiorna le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e della lungodegenza post-acuzie, dando attuazione alla prima parte dello stanziamento di 1 miliardo di euro annui previsto dalla legge di Bilancio 2025.

Il provvedimento rende immediatamente operativi 350 milioni di euro destinati all'aggiornamento delle tariffe della riabilitazione e della lungodegenza post-acuzie, con un incremento medio del 13,8% rispetto ai valori definiti dal decreto ministeriale del 18 ottobre 2012. I restanti 650 milioni di euro, destinati ai ricoveri per acuti, saranno definiti con un successivo provvedimento.

Per AISI il decreto rappresenta un passaggio di grande rilievo perché aggiorna un comparto strategico dell'assistenza ospedaliera, adeguando tariffe che, per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, facevano riferimento al quadro definito nel 2012, in un contesto nel quale la sanità italiana ha nel frattempo affrontato profondi cambiamenti sul piano clinico, organizzativo, tecnologico ed economico.

UN AGGIORNAMENTO ATTESO PER LA RIABILITAZIONE E LA LUNGODEGENZA POST-ACUZIE

«L'aggiornamento delle tariffe era atteso da tempo e rappresenta un segnale importante per tutte le strutture sanitarie che operano nella riabilitazione e nella lungodegenza post-acuzie», dichiara la Presidente di AISI, Karin Saccomanno. «Dal 2012 a oggi questo comparto ha affrontato la pandemia, l'aumento dei costi energetici, l'incremento del costo del lavoro, l'evoluzione delle tecnologie e bisogni assistenziali sempre più complessi. Era necessario riallineare queste tariffe alla realtà di oggi, restituendo maggiore coerenza tra costi sostenuti e remunerazione delle prestazioni.»

PIÙ ATTENZIONE ALLA COMPLESSITÀ ASSISTENZIALE

Il decreto introduce una valorizzazione economica più elevata per le prestazioni rivolte ai pazienti con maggiore complessità clinica, come quelli affetti da gravi cerebrolesioni acquisite, mielolesioni e stati vegetativi o di minima coscienza, oltre ad aggiornare le tariffe della riabilitazione e della lungodegenza post-acuzie.

Per AISI si tratta di una scelta che riconosce in maniera più coerente il livello di intensità assistenziale richiesto da percorsi di cura sempre più complessi, nei quali qualità organizzativa, competenze professionali, multidisciplinarietà e innovazione rappresentano elementi indispensabili.

TARIFFE ADEGUATE SIGNIFICANO INVESTIMENTI E QUALITÀ

«Un sistema tariffario moderno non rappresenta soltanto un adeguamento economico», sottolinea il Direttore Generale di AISI, Giovanni Onesti. «Per le imprese sanitarie significa poter programmare con maggiore certezza gli investimenti, sostenere l'innovazione tecnologica, valorizzare le professionalità e migliorare l'organizzazione dei servizi. La sostenibilità economica delle strutture è una condizione essenziale per continuare a garantire qualità, sicurezza, efficienza e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.»

COMPLETARE RAPIDAMENTE LA RIFORMA

Per AISI il decreto costituisce la prima fase di un percorso che dovrà proseguire rapidamente con l'aggiornamento delle tariffe dei ricoveri per acuti, cui sono destinati ulteriori 650 milioni di euro, e con il completamento della revisione del sistema tariffario anche alla luce della sperimentazione nazionale sull'appropriatezza dei ricoveri di riabilitazione.

«È importante che il percorso avviato non si interrompa», osserva il Segretario Generale di AISI, Fabio Vivaldi. «La revisione delle tariffe non può rimanere un intervento straordinario. La sanità evolve continuamente e anche il sistema tariffario deve poter accompagnare questa evoluzione, garantendo regole certe, aggiornamenti periodici e una programmazione coerente con i reali costi dell'assistenza.»

AGGIORNAMENTI PIÙ TEMPESTIVI PER UNA SANITÀ CHE CAMBIA

Per AISI il valore di questo decreto va oltre il solo incremento economico delle tariffe della riabilitazione e della lungodegenza post-acuzie. La vera sfida è rendere gli aggiornamenti tariffari più tempestivi e periodici, evitando che comparti strategici dell'assistenza rimangano per lunghi periodi senza un adeguamento coerente con l'evoluzione della medicina, delle tecnologie, dell'organizzazione sanitaria e dei bisogni della popolazione.

Tariffe adeguate non significano soltanto equilibrio economico per le strutture, ma anche maggiore capacità di investire, innovare, programmare e offrire servizi sempre più efficienti. Questo si traduce in percorsi assistenziali più appropriati, qualità delle cure, sicurezza per i pazienti e maggiore sostenibilità dell'intero sistema sanitario.

«L'aggiornamento delle tariffe deve diventare parte di un processo continuo di revisione e non rappresentare un evento eccezionale», conclude la Presidente di AISI, Karin Saccomanno. «Un sistema sanitario che evolve continuamente ha bisogno di strumenti tariffari capaci di evolvere con la stessa rapidità, sostenendo gli investimenti delle imprese sanitarie, l'innovazione, la qualità dell'assistenza e la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.»

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