attivita intramoenia scaled 1
AdobeStock 275598769 scaled 1

ROMA 19 NOV 2025 - AISI, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, interviene con fermezza sul dibattito riguardante la possibile sospensione dell’attività intramoenia dei medici.

Per AISI, si tratterebbe di una misura miope, controproducente e potenzialmente devastante per l’intero ecosistema sanitario, già in difficoltà per carenza di personale, liste d’attesa crescenti e squilibri territoriali.

SACCOMANNO: “L’intramoenia sostiene l’accesso alle cure. Togliere questo strumento significherebbe togliere tutele ai cittadini”

«Eliminare l’intramoenia non è una riforma: è un arretramento.
È togliere un meccanismo che oggi consente a migliaia di cittadini di accedere a prestazioni specialistiche con tempi ragionevoli e il più delle volte costi contenuti», dichiara Karin Saccomanno, presidente AISI.

«In un sistema costantemente sotto pressione, l’intramoenia rappresenta ancora oggi una valvola di sicurezza. Toglierla significa aumentare le liste d’attesa, ampliare le disuguaglianze territoriali, indebolire le tutele di chi ha bisogno. Non si può scaricare l’emergenza organizzativa sui professionisti che già reggono, con fatica, la macchina sanitaria».

Saccomanno richiama anche il rischio di fuga dei medici: «Se si cancellano spazi di autonomia professionale, si incentiva la diaspora verso l’estero. A pagare sarebbe solo il cittadino».

ONESTI: “L'intramoenia è parte dell’equilibrio del sistema sanitario. Senza, collasserebbero flussi e volumi”

Per Giovanni Onesti, direttore generale di AISI, l’intramoenia non è un dettaglio amministrativo, ma un pilastro del funzionamento reale della sanità italiana.

«La collaborazione tra pubblico e privato integrato si basa su un ecosistema di servizi che si tengono l’un l’altro. L’intramoenia è uno di quei pilastri invisibili ma essenziali: riduce la pressione sui reparti, distribuisce i volumi, evita che l’intero sistema vada in tilt. Pensare di abolirla, oggi, sarebbe un atto irresponsabile».

Onesti evidenzia inoltre che la rimozione dell’intramoenia «non porterebbe più equità, ma l’opposto: costringerebbe le famiglie a rivolgersi a un mercato privato puro, spesso fuori dalla portata economica di molti».

VIVALDI: “Il problema non è l’intramoenia. Il problema è la mancanza di personale, investimenti e organizzazione”

Il segretario generale Fabio Vivaldi invita a spostare il dibattito sui veri nodi cruciali: «La crisi delle liste d’attesa non dipende dall’intramoenia, è l’esatto contrario, ma dalla carenza strutturale di specialisti, dalla diminuzione del personale, dalla mancata programmazione e da infrastrutture obsolete. Spostare il problema sui medici significa evitare di affrontare le cause reali».

Per Vivaldi, eliminare l’intramoenia sarebbe un “falso rimedio”: «Non servono misure punitive. Occorre piuttosto un piano serio su assunzioni, digitalizzazione, efficienza amministrativa, percorsi diagnostici appropriati e integrazione col territorio. L’intramoenia va modernizzata, non cancellata».

AISI: “Si lavori sui veri problemi, non su soluzioni che genererebbero nuovo caos”

L’Associazione sollecita un confronto tecnico con istituzioni, imprese sanitarie, professionisti e comunità cliniche per evitare interventi non supportati da evidenze.

«Senza una visione d’insieme — conclude AISI — ogni taglio diventa un boomerang.
La sanità italiana ha bisogno di stabilità, investimenti, innovazione, personale e governance.
Non di provvedimenti che rischiano di compromettere irrimediabilmente l’accesso alle cure proprio per chi ha più bisogno».

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


Tutti i rischi del dormire poco e male
Dormire male può aprire la strada al rischio di oltre 100 malattie
Colonscopia virtuale vs tradizionale pro e contro
Colonscopia virtuale: vantaggi, indicazioni e diagnosi a 360 gradi
blog soluzioniclaustrofobici large1
Claustrofobia: comprendere, prevenire e affrontare il disturbo
FM emicrania
Emicrania, seconda causa di disabilità: la svolta degli anticorpi anti-CGRP e la sfida dell’accesso alle cure
2 obesita
Obesità, le nuove linee guida italiane: dieta, farmaci e prevenzione al centro della cura
epatiti e1600869549888 1024x630 1
Allarme Oms: nuovi virus inseriti tra gli agenti che causano tumori. Al primo posto ci sono i rischi al fegato
salute ambiente bambini 950x545 1
Prescrivere natura e spazi verdi come parte della cura e della prevenzione: il progetto Iss
shutterstock 2385184405 scaled 1
Un fegato con “99 anni di vita”: trapianto record a Padova
anca medico
Recupero lampo dopo doppia protesi bilaterale d’anca: in piedi già il giorno dell’intervento
tc tomografia computerizzata
Tomografia Computerizzata (TC): cos’è e come funziona
Torna in alto