infermieri
AISI

ROMA, 29 GENNAIO 2026 – Difendere il Servizio Sanitario Nazionale come presidio di equità, qualità e sicurezza delle cure, rimettendo al centro il cittadino e superando frammentazioni e disuguaglianze territoriali. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa promossa il 28 gennaio dall’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori (UAP), durante la quale, a Montecitorio, è stata annunciata una manifestazione nazionale il 14 marzo a Roma per richiamare l’attenzione sul progressivo indebolimento del sistema sanitario italiano.

Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati alcuni nodi strutturali che incidono sulla tenuta del SSN: il tema del nomenclatore tariffario, con tariffe spesso sottocosto già censurate dalla giustizia amministrativa; il rischio di una riorganizzazione territoriale priva di criteri omogenei; e l’introduzione di canali paralleli di erogazione delle prestazioni, con interrogativi su qualità, sicurezza e responsabilità clinica. Criticità che rischiano di tradursi in una riduzione dell’offerta, nell’allungamento delle liste d’attesa e in un aggravio dei costi per i cittadini.

In questo contesto, AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, parte integrante di UAP, ha ribadito la necessità di riportare al centro del sistema la qualità dei processi, la chiarezza delle regole e la tutela uniforme dei pazienti su tutto il territorio nazionale.

ONESTI (AISI): “SENZA UN PIANO SANITARIO NAZIONALE SI CREANO DISUGUAGLIANZE E CONFUSIONE”

Il direttore generale di AISI, Giovanni Onesti, ha sottolineato come il nodo centrale resti l’assenza di una visione nazionale coerente.
«Il punto di partenza deve essere la centralità del paziente e la constatazione che in Italia manca un vero piano sanitario nazionale», ha affermato, richiamando le forti divergenze tra Regioni su requisiti, rimborsi e gestione delle attività sanitarie, con effetti diretti sulla qualità dei servizi.

Onesti ha evidenziato il tema della qualità dei processi e delle responsabilità: le strutture sanitarie devono rispettare centinaia di requisiti per autorizzazione e accreditamento, mentre altri canali possono erogare prestazioni senza analoghe garanzie, spesso in contesti non idonei.
«Quando si parla di risposta territoriale – ha aggiunto – va ricordato che intorno a ogni farmacia esistono già decine di strutture sanitarie radicate sul territorio. Se vi sono aree carenti, si intervenga lì, senza generalizzare e senza creare confusione nel cittadino».

Secondo AISI, questa confusione incide direttamente sulla sicurezza delle cure: il cittadino non sempre è messo nelle condizioni di comprendere che prestazioni apparentemente identiche, come un ECG o un esame diagnostico, non sono equivalenti se eseguite in contesti diversi, con requisiti e responsabilità differenti.

DISPARITÀ REGOLATORIE TRA FARMACIE DEI SERVIZI E STRUTTURE SANITARIE

Nel corso della conferenza è stata inoltre evidenziata una significativa disparità regolatoria tra strutture sanitarie autorizzate e accreditate e il modello della “farmacia dei servizi”.
Nelle farmacie, essendo attività societarie, possono operare professionisti sanitari non medici anche in assenza dei requisiti richiesti alle strutture sanitarie. Al contrario, negli ambulatori e nei poliambulatori autorizzati, queste stesse figure operano in una zona grigia, potendo agire solo all’interno di un piano di cura collegato a specifiche branche mediche.

È stato richiamato come, a parità di prestazioni, nei poliambulatori siano necessari requisiti e autorizzazioni stringenti – dal presidio di riabilitazione alla presenza di specifiche specialità – rendendo di fatto incomparabili due realtà che agli occhi del cittadino appaiono equivalenti.
Una asimmetria normativa che AISI giudica irrazionale e penalizzante per le strutture che rispettano regole, controlli e standard di qualità, già segnalata alle istituzioni con proposte avanzate negli anni anche a livello regionale.

AODI (AISI – AMSI – UMEM – UNITI PER UNIRE): “QUALITÀ E REGOLE UGUALI PER TUTTI”

È intervenuto infine il prof. Foad Aodi, membro del direttivo AISI e presidente di AMSI, UMEM e Uniti per Unire, sottolineando la necessità di difendere requisiti di sicurezza, competenze professionali e qualità delle cure attraverso regole chiare e omogenee.
Aodi ha ribadito l’importanza di superare contrapposizioni sterili tra sanità pubblica e sanità privata accreditata e autorizzata, ricordando che la tutela della salute riguarda l’intero sistema e passa anche dalla valorizzazione dei professionisti e dal rispetto delle competenze, a partire dal ruolo centrale del medico nella diagnosi e nella cura.

AISI conferma infine il proprio impegno, all’interno di UAP, per un confronto serio e costruttivo orientato esclusivamente alla tutela dei cittadini, alla sicurezza delle cure e alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto di regole e qualità uguali per tutti.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


no image
Lipedema e Linfedema: conoscerli per trattarli
23 female patient lying bed min 696x420 1
SALUTE DONNA / BRCA e tumori femminili: perché i test genetici possono salvare vite
vaccini thumb 720 480
I vaccini salvano 5 vite al minuto, ma la prevenzione resta sottovalutata
ictus e1736113627489
Morte di Papa Francesco: cos’è l’ictus irreversibile che lo ha colpito
stress a lavoro infermieri
SANITÀ, DE PALMA (NURSING UP): “IL REPORT MONDIALE ICN E I MODELLI EUROPEI METTONO IN EVIDENZA LE INCONGRUENZE ITALIANE”
sanita privata
Tar Lazio annulla il tariffario per l’assistenza specialistica ma resta valido un anno per evitare il caos
sicurezza alimenti
Cibo contaminato: ogni giorno oltre un milione e mezzo di persone nel mondo si ammalano
Il digiuno intermittente che cose e quali sono i benefici
Digiuno intermittente o restrizione calorica? Uno studio chiarisce chi vince nella corsa al peso forma
shutterstock 1624876675 scaled 1
Sincope: prevenzione e diagnosi con esami specifici: importanza della risonanza magnetica
shutterstock 445151704
Tumori pediatrici, troppe disparità e costi insostenibili: cosa racconta il primo Rapporto nazionale
Torna in alto