e541a5ce e280 4b30 b0bc fa476ff9b227 1788801476933.jpg fentanyl rubato in ospedale arriva la stretta casseforti controlli ogni 48 ore e tracciabilita obbligatoria
ChatGPT Image 7 set 2026 12 36 55 1788778071234.jpg fentanyl negli ospedali arriva il nuovo decreto sulla sicurezza dei farmaci stupefacenti

Dott.ssa Giovanna Russo, Responsabile sistemi di gestione e accreditamento di Gruppo Ecosafety: «Non basta una nuova procedura: serve un sistema proattivo, con responsabilità, flussi e controlli definiti». 

Dott.ssa Cinzia colagrossi, Direttore Generale di Gruppo Ecosafety, esperto chimico e consulente ambientale: 

«La tracciabilità non finisce con l’utilizzo del farmaco: deve proseguire fino alla corretta gestione dei residui, degli  scaduti e del loro smaltimento»

ROMA – Dalla farmacia al reparto, dalla custodia alla somministrazione, fino alla gestione di residui e medicinali scaduti: ogni passaggio deve essere controllato, documentato e ricostruibile. È il cambio di passo introdotto dal Decreto del Ministero della Salute del 15 settembre 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre, che stabilisce misure minime uniformi per sicurezza, custodia, tracciabilità e gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

Il provvedimento si inserisce nel Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici, ma definirlo semplicemente “Decreto Fentanyl” sarebbe riduttivo: riguarda i medicinali ricompresi nelle sezioni A, B e C della Tabella dei medicinali del DPR 309/1990 e interviene sull’intero percorso, dall’approvvigionamento e distribuzione alla custodia, dagli accessi alle movimentazioni, fino a residui e scaduti.

Il Decreto aggiorna e rende omogeneo un sistema costruito nel tempo attraverso diverse disposizioni su registri, movimentazione tra farmacie e reparti, carico e scarico, buoni acquisto e registrazione informatizzata. L’obiettivo dichiarato è prevenire furti, sottrazioni, manomissioni, frodi documentali, utilizzi impropri e diversioni dal circuito sanitario legale, assicurando tracciabilità delle operazioni e individuazione delle responsabilità.

L’esigenza di rafforzare la prevenzione è emersa con forza anche nel 2026. A luglio, dopo la sottrazione di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma, sono stati intensificati i controlli sulla gestione dei farmaci stupefacenti lungo la filiera distributiva. Secondo quanto riferito dall’ANSA il 4 luglio 2026, il quantitativo sottratto avrebbe potuto consentire il confezionamento di circa 20mila dosi destinate al consumo illecito.

RISCHIO CLINICO, DALLA REAZIONE ALLA PREVENZIONE

Uno dei cardini del Decreto è la procedura aziendale unica e vincolante, che deve disciplinare responsabilità e sostituzioni, custodia dei medicinali, gestione di chiavi e credenziali, accessi, movimentazioni, controlli, emergenze, segnalazioni e formazione. La procedura deve inoltre essere riesaminata alla luce di eventi critici, non conformità ed esiti delle ispezioni.

Il cambio di prospettiva è soprattutto nella gestione del rischio: costruire un sistema proattivo, capace di individuare e ridurre le vulnerabilità prima che si trasformino in furti, errori, anomalie o utilizzi impropri.

«Non basta una nuova procedura: serve un sistema proattivo, con responsabilità, flussi e controlli definiti – sottolinea la Dott.ssa Giovanna Russo, Responsabile Sistemi di Gestione e Accreditamento Gruppo ECOSafety –. Occorre censire strutture e medicinali interessati, mappare i processi e i punti critici, definire responsabilità e sostituzioni e integrare tutto nel sistema aziendale di qualità e gestione del rischio clinico».

È su questo approccio che il Gruppo ECOSafety opera nella Gestione del Rischio Clinico, attraverso mappatura e analisi dei processi, procedure, audit, strumenti di controllo, gestione delle non conformità e formazione.

SICUREZZA, DISTRIBUZIONE E CONTROLLO DELLE GIACENZE

Il Decreto rafforza la sicurezza fisica attraverso aree dedicate, sistemi di custodia protetti e accessi controllati e verificabili. Chiavi, badge, codici e credenziali devono essere affidati a responsabili individuati e i relativi passaggi devono essere tracciati.

Anche approvvigionamento e distribuzione dei medicinali interessati entrano nella stessa architettura di controllo: le movimentazioni devono essere documentate e la catena di custodia deve consentire di ricostruire passaggi e soggetti coinvolti. La corrispondenza tra giacenza reale e contabile deve inoltre essere verificata ogni 48 ore, con l’estensione prevista quando il termine ricade in giornata festiva.

RIFIUTI, LA CATENA DI CONTROLLO ARRIVA FINO ALLO SMALTIMENTO

Rotture, perdite, residui non utilizzabili e medicinali scaduti rappresentano un’altra parte dello stesso processo. Devono essere identificati, separati dalle scorte utilizzabili e custoditi secondo le misure previste fino alla destinazione finale, mantenendo la tracciabilità della presa in carico, del trasporto e della distruzione.

«La tracciabilità non finisce con l’utilizzo del farmaco: deve proseguire fino alla corretta gestione dei residui, degli scaduti e smaltimento in conformità normativa– evidenzia la Dott.ssa Cinzia Colagrossi, Direttore Generale di Gruppo ECOSafety, Esperto Chimico e Consulente Ambientale –. Anche la fase finale deve garantire continuità documentale e una catena di custodia ricostruibile, dalla presa in carico fino alla distruzione autorizzata. È un passaggio essenziale per evitare zone d’ombra proprio nella fase conclusiva del processo di gestione».

Il raccordo tra prescrizioni del Decreto e competenze chimico-ambientali e di gestione dei rifiuti consente così di mantenere continuità tra la sicurezza del medicinale e la corretta gestione della sua fase finale.

UN MODELLO INTEGRATO: RISCHIO CLINICO, SICUREZZA E DIGITALIZZAZIONE

È proprio nell’integrazione tra queste competenze che il Gruppo ECOSafety individua la risposta organizzativa al Decreto: non singoli adempimenti separati, ma un processo che unisce rischio clinico, sicurezza, gestione e distribuzione degli stupefacenti, rifiuti e tracciabilità lungo l’intero ciclo del medicinale.

In questo percorso entra anche l’informatizzazione. All’interno del network Gruppo ECOSafety, la H.I.T. S.r.l  ha sviluppato la  piattaforma EOS Moduli, REM – Repository Modelli in particolare rappresenta un primo strumento per organizzare procedure, modelli ed evidenze documentali all’interno di un sistema strutturato e verificabile.

Il Decreto è entrato in vigore il 26 settembre 2026 e le strutture interessate hanno 90 giorni per adeguarsi, con scadenza il 25 dicembre 2026. Un arco temporale nel quale censire strutture e medicinali, verificare responsabilità e sistemi di custodia, aggiornare procedure e modulistica e attivare i necessari processi di controllo.

La sfida non è quindi aggiungere un nuovo adempimento, ma trasformare la gestione dei medicinali stupefacenti e psicotropi in un processo aziendale integrato, sicuro e tracciabile, dalla presa in carico fino allo smaltimento.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


20250314170200adolescentesonnosmartphone
Smartphone e depressione negli adolescenti: la mancanza di sonno è il vero snodo critico
Bronchiectasis 690x460 1
Arriva una svolta farmacologica nella cura delle bronchiectasie
20250324 tb bambini
Aumento della tubercolosi infantile in Europa: un segnale allarmante
225426802 f1981318 7566 420f 9d33 65a1cd119794
CRONACA / CASO MALASANITÀ ASL TO4, NURSING UP: “SI FACCIA PIENA LUCE SU UNA VICENDA CHE IMPATTA PESANTEMENTE SULLA DIGNITA’ DEI PAZIENTI E OFFUSCA L’IMMAGINE DEI PROFESSIONISTI”
ASG MrOpen Posizione Sdraiato per Spalla 1 1 scaled
Medicina sportiva e risonanza magnetica aperta: vantaggi per i traumi del ginocchio nel calciatore
punti neri 2
Punti neri: come eliminarli davvero e gli errori che peggiorano la pelle
Diagnostica Obesi e Claustrofobici 1
«RISONANZA A BASSO E ALTO CAMPO, ECCO COSA DEVE SAPERE IL PAZIENTE». INTERVISTA AL RADIOLOGO DOTT. ANDREA ROMAGNOLI, COORDINATORE DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DEL CENTRO DOC (DIAGNOSTICA OBESI E CLAUSTROFOBICI)
18baac52 472b 4b82 bc8c 7e4f5e157e18
SCOPRIAMO INSIEME I MEDICI DEL CENTRO DOC (DIAGNOSTICA OBESI E CLAUSTROFOBICI): Dott.ssa Iacomino Daila, medico specialista in ginecologia e ostetricia 
Morbillo 1
Morbillo, negli Stati Uniti superata la soglia del 2019: è il picco più alto dal 2000
TUMORI TESTA COLLO 1024x572 1
Ogni due minuti una donna muore per il cancro al collo dell’utero: un’urgenza globale per la vaccinazione contro l’Hpv
Torna in alto