691a0f5e2df1e.r d.1328 783 2278

L’utilizzo di farmaci nati per la gestione del diabete – come tirzepatide e semaglutide – è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, soprattutto tra chi desidera dimagrire in tempi brevi. La loro diffusione ha però alimentato dubbi, aspettative irrealistiche e paure infondate. Per comprenderne il funzionamento e il reale profilo di sicurezza, è necessario riportare il tema entro una cornice rigorosamente scientifica, ricordando che si tratta di terapie con indicazioni precise, benefici documentati e possibili effetti collaterali.

Come agiscono sul metabolismo e sulla perdita di peso

Questi farmaci imitano l’azione degli ormoni intestinali GLP-1 e GIP, coinvolti nel controllo dell’appetito, del metabolismo del glucosio e della sazietà.
L’attivazione dei loro recettori determina diversi effetti:

  • aumento della secrezione di insulina e riduzione del glucagone, con abbassamento della glicemia;
  • rallentamento dello svuotamento gastrico, prolungando la sensazione di pienezza;
  • maggiore ingresso del glucosio nelle cellule di muscoli e tessuto adiposo;
  • riduzione dell’appetito grazie alla modulazione delle aree cerebrali della ricompensa;
  • stimolo al metabolismo dei grassi.

La perdita di peso osservata negli studi clinici può raggiungere dal 15% al 25% del peso corporeo in circa 18 mesi, ma richiede sempre un’alimentazione controllata e un incremento dell’attività fisica.

Tirzepatide e semaglutide: ecco chi può usarli secondo le indicazioni approvate

Tirzepatide e semaglutide: ecco può usarli secondo le indicazioni approvate

Le indicazioni autorizzate prevedono l’uso in:

  • persone con obesità,
  • persone con sovrappeso e almeno una comorbidità correlata,
  • adolescenti dai 12 anni con obesità definita secondo i percentili,
  • persone con diabete di tipo 2 quando altre terapie non sono sufficienti o non tollerate.

Al di fuori di queste situazioni, l’uso non è previsto e può risultare rischioso.

Perché sono pericolosi nelle persone sane

Assumere semaglutide o tirzepatide senza una reale indicazione medica può provocare problemi rilevanti.
In chi ha un metabolismo glicemico normale, l’azione farmacologica può indurre ipoglicemia, con tremori, sudorazione, confusione o perdita di coscienza.
In chi non è in sovrappeso la riduzione di peso può essere minima e coinvolgere soprattutto massa magra, aumentando debolezza, affaticamento e rallentamento del metabolismo basale.

La perdita significativa e rapida di peso può inoltre aumentare il rischio di calcoli alla colecisti e, più raramente, di pancreatite.

Durata delle terapie e modalità di somministrazione

I farmaci vengono assunti tramite iniezione sottocutanea settimanale con penne preriempite.
La dose iniziale è bassa, per abituare gradualmente l’organismo; il dosaggio aumenta in circa 16 settimane fino al regime terapeutico stabilito.

Per l’obesità e il sovrappeso, attualmente, questi farmaci non sono rimborsati e rimangono a carico del paziente. L’eventuale rimborsabilità futura dipenderà dall’applicazione delle nuove norme che riconoscono l’obesità come malattia cronica.

Effetti collaterali: quali sono i più comuni e quali i più rari

Gli effetti indesiderati più frequenti sono nausea, diarrea, stipsi, mal di testa e senso di affaticamento, generalmente transitori e legati alla fase di titolazione della dose.
Gli eventi più rari includono pancreatite e calcoli della colecisti, soprattutto in caso di dimagrimento molto rapido.

Non esistono evidenze solide di un aumento del rischio di cancro, con l’unica eccezione per chi presenta predisposizioni genetiche rare a specifici tumori tiroidei, condizione per cui questi farmaci non sono raccomandati.

Visite specialistiche e prevenzione: quando è necessario rivolgersi al medico

L’uso di questi farmaci deve sempre essere valutato da uno specialista, sia in nutrizione che in diabetologia, soprattutto quando sono presenti:

  • obesità severa o difficoltà nella gestione del peso,
  • alterazioni della glicemia,
  • familiarità per malattie metaboliche,
  • sintomi gastrointestinali persistenti,
  • effetti collaterali insorti durante la terapia.
  • probabilità di diabete

La valutazione clinica permette di definire un piano terapeutico sicuro, stabilire obiettivi realistici, monitorare eventuali effetti indesiderati e integrare la terapia farmacologica con strategie nutrizionali e comportamentali.

Oltre il dimagrimento: nuove prospettive cliniche in studio

Le ricerche più recenti indicano che gli agonisti del GLP-1 potrebbero avere benefici anche su altre condizioni: riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori, miglioramento della salute epatica nelle malattie metaboliche e potenziale riduzione del consumo di alcol grazie alla modulazione dei circuiti cerebrali della ricompensa.
Si tratta di aree promettenti, ma che richiedono ulteriori studi controllati per essere confermate.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


microbiota intestinale orig
Perché il microbiota è sempre più al centro dell’attenzione dei nutrizionisti
Dieta prima dellallenamento ecco cosa mangiare pre workout
Ritrovare la routine e la forma smagliante negli allenamenti e nelle prestazioni: nutrizione e integrazione per gli sportivi a settembre
sangue U65320624066bgk 1440x752@IlSole24Ore Web
Allarme tumori del sangue: oltre 500mila italiani convivono con la malattia, Ail potenzia la ricerca e la qualità della vita
claustrofobia scaled
Claustrofobia e soggetti claustrofobici: focus su una delle fobie più diffuse al mondo
ago
LE INTERVISTE CON I NOSTRI SPECIALISTI / Agopuntura tra passato e presente: integrazione possibile, non alternativa alla medicina. La Dottoressa Elena Colonnello ci svela i suoi segreti
509399266 1
West Nile, diffusione in aumento e misure di controllo in Italia: siamo molto vicini all’emergenza?
tumore seno 500x365 1
Lotta al cancro negli Stati Uniti: continua la riduzione dei decessi. Il nuovo rapporto. Cosa possiamo imparare da tutto questo?
671cc538c9ee6
Psoriasi: malattia vera o solo stress? La verità tra scienza e prevenzione
chemioterapia
Il primo percorso di riabilitazione neuropsicologica per i disturbi cognitivi da chemioterapia
blog soluzioniclaustrofobici large1
Claustrofobia e risonanza magnetica: superare la paura è possibile
Torna in alto