shutterstock 2320123765

Il trapianto di rene si conferma la terapia più efficace per la malattia renale cronica (MRC), capace di ridurre in modo significativo mortalità e complicanze rispetto alla dialisi. È quanto emerge dal nuovo Documento di indirizzo della Società Italiana di Nefrologia (SIN), presentato al Congresso nazionale 2025 a Riccione.

Secondo i dati diffusi, la MRC interessa circa il 10% della popolazione italiana (quasi 6 milioni di persone). Tra questi, circa 50.000 sono in dialisi e 25.000 vivono con un rene trapiantato. Tuttavia, ogni anno soltanto il 30% delle richieste di trapianto può essere soddisfatto.

Mortalità ridotta nei pazienti trapiantati

La differenza di esiti clinici tra dialisi e trapianto resta evidente. La mortalità annuale dei pazienti in dialisi è pari al 17%, mentre nei trapiantati scende al 4%. Il trapianto migliora la sopravvivenza e la qualità di vita, riducendo il rischio di ospedalizzazioni e i costi a lungo termine per il sistema sanitario.

Il ritardo italiano sulle donazioni da vivente

Un nodo critico riguarda il ricorso ancora limitato alle donazioni da vivente, che in Italia rappresentano appena il 15% del totale, a fronte di una media mondiale del 35% e di valori superiori al 50% in Paesi come Stati Uniti e Norvegia. Incrementare questa quota – sottolinea la SIN – è una priorità per ridurre le liste d’attesa e garantire un accesso più equo alla terapia.

Verso percorsi uniformi e multidisciplinari

Il nuovo Documento SIN propone un modello nazionale di riferimento per uniformare criteri di valutazione, follow-up e gestione dei pazienti prima e dopo il trapianto, superando le differenze attuali tra Regioni. L’obiettivo è favorire la presa in carico multidisciplinare, che coinvolga nefrologi territoriali, medici di medicina generale e centri trapianto.

Tra le raccomandazioni figurano:

  • il potenziamento della rete nefrologica;
  • un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia;
  • il rafforzamento dei programmi di donazione da vivente.

Il documento sarà ora trasmesso al Centro Nazionale Trapianti dell’ISS come base per la definizione delle politiche nazionali.

Visite specialistiche e prevenzione: la cura del rene

Visite specialistiche e prevenzione: la cura del rene

La diagnosi precoce di malattia renale cronica è fondamentale per ritardarne la progressione e valutare tempestivamente la possibilità di un trapianto. Gli esami chiave includono:

  • creatininemia e filtrato glomerulare stimato (eGFR) per misurare la funzionalità renale,
  • esame delle urine con valutazione di proteinuria e microalbuminuria,
  • ecografia renale per osservare morfologia e volume degli organi.

Nei pazienti con fattori di rischio (ipertensione, diabete, familiarità) è raccomandato uno screening regolare, anche a livello di medicina di base.

Malattie renali in aumento tra i giovani

Un dato sempre più preoccupante riguarda la crescita delle patologie nefrologiche tra i giovani adulti, spesso legate a stili di vita poco salutari come alcol e fumo. Obesità, ipertensione, consumo eccessivo di sale, abitudini alimentari scorrette e sedentarietà sono tra i principali fattori che favoriscono l’insorgenza precoce di malattia renale cronica.

I sintomi iniziali possono essere poco specifici: stanchezza persistente, gonfiore agli arti inferiori, pressione arteriosa elevata, urine schiumose o con sangue. Proprio per questa natura “silente”, la malattia viene spesso diagnosticata in fase avanzata, quando la funzione renale è già compromessa.

Prevenire significa agire precocemente su alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e monitoraggio periodico della pressione arteriosa e della funzionalità renale, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio. La diagnosi precoce può ridurre il ricorso alla dialisi e aumentare le possibilità di accedere al trapianto in condizioni migliori.

Un investimento clinico e sociale

La SIN ribadisce che il trapianto di rene non rappresenta soltanto una scelta terapeutica, ma un investimento per la salute pubblica: migliora la sopravvivenza, riduce la disabilità e restituisce autonomia ai pazienti. Un potenziamento dei programmi di donazione e un’adeguata uniformità nei percorsi regionali sono condizioni indispensabili per colmare il divario tra domanda e offerta di trapianti in Italia.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


sintomi tumore allo stomaco 900x760
Tumore allo stomaco, il killer silenzioso: solo 1 caso su 5 scoperto in tempo utile
epatiti e1600869549888 1024x630 1
Allarme Oms: nuovi virus inseriti tra gli agenti che causano tumori. Al primo posto ci sono i rischi al fegato
colesterolo LDL
Obesità e corretta alimentazione: perdere peso riduce il colesterolo cattivo e abbassa il rischio cardiovascolare
infermiera
SANITÀ, INFERMIERI NURSING UP: NON BASTA COSTRUIRE IL PONTE DI COMANDO SE LA NAVE RESTA SENZA EQUIPAGGIO
Nova Salus mammografia
Tumore del seno metastatico, una nuova terapia ormonale cambia la strategia di cura
5356c971 90b7 4f5a 9519 db333ddf9bb2 1
LE INTERVISTE CON I NOSTRI SPECIALISTI / L’invecchiamento della popolazione sta ridisegnando in profondità i bisogni del Servizio sanitario e il modo di prendersi cura delle persone più fragili.
20150212 647
Risonanza magnetica nella sclerosi multipla: nuove frontiere nella diagnosi e monitoraggio
Anoressia Nervosa la psicopatologia del disturbo oltre il sottopeso
Anoressia nervosa in Italia, dati allarmanti: nel 90% dei casi colpisce le donne
sporrts
Sport e salute d’estate: ecco perché il movimento all’aperto è un alleato prezioso per i nostri bambini
Don Bosco Sito web 6
“MaestraNatura”: il cibo diventa strumento educativo per salute, ambiente e futuro nelle scuole
Torna in alto