ChatGPT Image 2 ago 2026 10 20 37 1785658866367.jpg tumore del polmone parte la nuova era dello screening chi puo fare la tac che salva la vita

Tumore del polmone e nuove terapie mirate: per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e mutazione di HER2 arriva un risultato che potrebbe modificare il trattamento di prima linea. Trastuzumab deruxtecan ha ridotto del 37% il rischio di progressione della malattia rispetto alla terapia standard nello studio di fase 3 DESTINY-Lung04.

Il dato acquista particolare importanza perché riguarda una forma aggressiva della malattia e una popolazione di pazienti per la quale le possibilità terapeutiche iniziali restano limitate. Nello studio, il trattamento è stato confrontato con la combinazione di chemioterapia a base di platino e pemetrexed più pembrolizumab.

Una sopravvivenza senza progressione di 14,3 mesi

Il risultato principale riguarda la sopravvivenza libera da progressione, cioè il periodo durante il quale la malattia non mostra un peggioramento. Nei pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan la mediana ha raggiunto 14,3 mesi, contro gli 8,3 mesi registrati con pembrolizumab associato alla chemioterapia.

La differenza si traduce in una riduzione relativa del 37% del rischio di progressione. Non significa che il tumore scompaia nel 37% dei pazienti né che la terapia garantisca la guarigione: indica invece una diminuzione del rischio che la malattia progredisca nel periodo osservato rispetto al trattamento utilizzato come confronto.

Un'altra indicazione significativa arriva dalla percentuale di pazienti nei quali il tumore ha risposto alla terapia. Il tasso di risposta obiettiva è stato del 70%, mentre nel gruppo sottoposto al trattamento standard si è fermato al 44,5%.

Perché la mutazione HER2 cambia la scelta della cura

HER2 è una proteina coinvolta nei meccanismi che regolano crescita e proliferazione cellulare. Alterazioni del gene che la codifica possono diventare uno dei motori biologici della crescita tumorale e rappresentare contemporaneamente un possibile bersaglio terapeutico.

Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, la mutazione HER2 interessa circa il 4% dei pazienti. È una quota minoritaria rispetto all'intera popolazione colpita dal tumore del polmone, ma assume un'importanza clinica considerevole perché identifica persone che possono beneficiare di strategie costruite sulle caratteristiche molecolari della neoplasia.

È uno degli esempi più evidenti della trasformazione dell'oncologia moderna: conoscere soltanto sede e dimensioni di un tumore non è più sufficiente. In determinate forme diventa indispensabile comprenderne anche l'identità molecolare per individuare il trattamento potenzialmente più efficace.

Come agisce trastuzumab deruxtecan

Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo farmaco-coniugato, una tecnologia sviluppata per unire la capacità di riconoscere un bersaglio tumorale all'azione di una sostanza citotossica.

In termini semplificati, l'anticorpo funziona come un sistema di riconoscimento diretto verso le cellule che esprimono il bersaglio, trasportando il componente farmacologico destinato a esercitare l'azione antitumorale. L'obiettivo è aumentare la selettività del trattamento rispetto a una chemioterapia tradizionale somministrata senza un bersaglio molecolare specifico.

Nello studio DESTINY-Lung04 il profilo di sicurezza è risultato complessivamente coerente con quello già conosciuto per trastuzumab deruxtecan e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Il dato resta importante perché efficacia e tollerabilità devono essere considerate insieme quando si valuta una possibile nuova strategia di prima linea.

Il peso del tumore del polmone in Italia

Il tumore del polmone continua a rappresentare una delle principali sfide dell'oncologia. In Italia vengono stimati circa 45.000 nuovi casi ogni anno e dietro questa definizione si trovano malattie biologicamente differenti, che possono richiedere percorsi terapeutici diversi.

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule costituisce la grande maggioranza delle diagnosi. La possibilità di individuare mutazioni e altri biomarcatori ha progressivamente aperto la strada a trattamenti mirati per sottogruppi specifici di pazienti.

Il risultato ottenuto nei tumori con mutazione HER2 si inserisce precisamente in questa evoluzione: non una terapia indistinta per tutti, ma un trattamento selezionato sulla base delle caratteristiche biologiche della malattia.

Sintomi e diagnosi, i segnali da non trascurare

Il tumore del polmone può svilupparsi inizialmente senza manifestazioni specifiche. Quando presenti, alcuni segnali meritano però attenzione, soprattutto se persistono nel tempo: tosse che non passa o cambia caratteristiche, difficoltà respiratoria, dolore toracico, presenza di sangue nell'espettorato, raucedine persistente, perdita di peso non spiegata e stanchezza marcata.

Questi sintomi possono dipendere da numerose condizioni non tumorali e la loro presenza non equivale a una diagnosi di cancro. Proprio per questo non devono essere interpretati autonomamente, ma valutati nel corretto contesto clinico.

Il percorso diagnostico può comprendere esami di imaging e, quando viene individuata una lesione sospetta, l'analisi di campioni biologici per stabilire il tipo di tumore. Nel carcinoma non a piccole cellule avanzato assume poi un ruolo centrale la profilazione molecolare, necessaria per cercare alterazioni che possano orientare verso specifiche terapie.

Visite specialistiche e prevenzione mirata: ecco i sintomi da non sottovalutare per scongiurare il tumore del polmone

Visite specialistiche e prevenzione mirata: ecco i sintomi da non sottovalutare per scongiurare il tumore del polmone

In presenza di sintomi respiratori persistenti o reperti sospetti agli esami, la valutazione può richiedere una visita pneumologica e, quando viene accertata una neoplasia, una successiva presa in carico oncologica. La scelta terapeutica deve basarsi sul tipo istologico, sullo stadio della malattia, sulle condizioni generali della persona e sulle eventuali alterazioni molecolari presenti.

La prevenzione conserva un ruolo decisivo. Non fumare resta la principale misura per ridurre il rischio di tumore del polmone, mentre per persone appartenenti a categorie ad alto rischio possono essere previsti specifici percorsi di sorveglianza secondo criteri clinici definiti.

La ricerca di HER2 non è invece un esame di prevenzione per la popolazione sana: entra nel percorso diagnostico e terapeutico dopo la diagnosi, quando conoscere il profilo molecolare della neoplasia può modificare concretamente la scelta della cura.

Verso una prima linea sempre più personalizzata

I risultati di DESTINY-Lung04 indicano una possibile evoluzione importante per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e mutazione HER2. Una risposta nel 70% dei pazienti e 14,3 mesi di sopravvivenza libera da progressione rappresentano dati che rafforzano il ruolo delle terapie costruite sulle caratteristiche biologiche del tumore.

La prospettiva è quella di un'oncologia nella quale la diagnosi non si fermi più al nome della malattia. Individuare ciò che alimenta biologicamente il tumore può permettere di scegliere prima e meglio il trattamento, trasformando una mutazione associata a una forma aggressiva in un bersaglio contro il quale indirizzare la terapia.

DOC logo 200

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


DN Logo OK

Diagnostica

Nobiliore


logo DT

Diagnostica

Tiburtina


logo DND trasparente

Diagnostica

Nobiliore Donna


News colon virtuale VAL
TUMORE DEL COLON IN CRESCITA TRA I GIOVANI: IN ITALIA OLTRE 50MILA CASI L’ANNO. LA COLONSCOPIA VIRTUALE AMPLIA L’ACCESSO ALLA DIAGNOSI PRECOCE
intervallfasten 620x530 1
Digiuno intermittente e restrizione calorica: confronto per la perdita di peso
Il digiuno intermittente che cose e quali sono i benefici
Digiuno intermittente o restrizione calorica? Uno studio chiarisce chi vince nella corsa al peso forma
paziente donna riceve visita cardiologica pomigliano casalnuovo acerra centromorra cardiologia cuore malattie cardiovascolari scaled 1
Malattie cardiovascolari: le più colpite sono le donne. Prevenzione al centro
69eb8a2ea63cc
Esercizi da sdraiati, bastano 10 minuti al giorno per migliorare equilibrio e agilità
virus sinciziale
Virus Respiratorio Sinciziale: immunizzazione ancora a macchia di leopardo nelle regioni italiane
thinkstockphotos 463687937 thumb 420 280
Il sangue del cordone ombelicale: una nuova frontiera per la salute futura
melanoma
Melanoma: nuove tecnologie e percorsi dedicati anticipano la diagnosi e migliorano la sostenibilità del sistema sanitario
GettyImages 939290830
Sovrappeso e obesità fanno invecchiare più rapidamente il nostro cervello: nei maschi fino a due anni in più
iStock 692381732
La ricerca sulle cellule staminali riprogrammate arriva in Italia e punta a cambiare la cura daella maculopatia
Torna in alto