La prevenzione di infarto e ictus non inizia in età adulta. Sempre più studi dimostrano infatti che la salute cardiovascolare si costruisce già nei primi anni di vita, a partire addirittura dalla gravidanza. Alimentazione, sonno, movimento e ambiente possono influenzare profondamente il rischio futuro di sviluppare malattie cardiache e problemi circolatori.
A ribadirlo sono gli esperti della Società Italiana di Pediatria, riuniti a Padova in occasione del Congresso Italiano di Pediatria, dove è stata presentata una nuova guida dedicata alla salute cardiovascolare dei bambini e degli adolescenti.
Secondo i pediatri, obesità, sedentarietà, alimentazione scorretta, abuso di schermi e disturbi metabolici stanno comparendo sempre più precocemente, mettendo sotto pressione cuore e vasi già in età pediatrica.
I primi mille giorni sono decisivi
Gli specialisti spiegano che i cosiddetti primi mille giorni di vita, dal concepimento ai primi due anni, rappresentano una fase cruciale per il futuro cardiovascolare del bambino.
La salute dei genitori, l’alimentazione materna durante la gravidanza, la crescita fetale e le prime abitudini alimentari influenzano infatti metabolismo, pressione arteriosa e rischio cardiometabolico negli anni successivi.
Per questo gli esperti raccomandano stili di vita sani già prima della nascita: peso corporeo equilibrato, attività fisica regolare, assenza di fumo e abuso di alcol rappresentano il primo vero investimento sulla salute cardiovascolare dei figli.
I dieci nemici di cuore e arterie
L’elenco dei principali fattori di rischio individuati dai pediatri è ampio e riguarda abitudini sempre più diffuse tra bambini e adolescenti.
Il primo nemico è l’obesità infantile, che favorisce ipertensione, colesterolo alto, alterazioni metaboliche e diabete di tipo 2. A questa si aggiunge la sedentarietà, spesso legata all’eccessivo utilizzo di smartphone, tablet e videogiochi.
Anche l’ipertensione arteriosa può comparire precocemente e spesso non provoca sintomi evidenti. Per questo viene definita una condizione “silenziosa”.
Un altro fattore da monitorare è il colesterolo elevato, soprattutto in presenza di familiarità o sovrappeso. Attenzione inoltre alla resistenza all’insulina, considerata l’anticamera del diabete tipo 2.
Sul fronte alimentare i pediatri mettono sotto accusa soprattutto bevande zuccherate, eccesso di fruttosio e alimenti ultra-processati ricchi di zuccheri, grassi e additivi, che favoriscono infiammazione e squilibri metabolici.
Completano il quadro il fumo passivo, il consumo precoce di alcol, il sonno insufficiente o irregolare e persino l’esposizione agli inquinanti ambientali, considerati fattori in grado di influenzare negativamente il sistema cardiovascolare già durante l’infanzia.
Schermi, sonno e sedentarietà: il nuovo rischio infarto è invisibile per i più piccoli

Gli specialisti evidenziano anche il ruolo crescente degli schermi digitali nella salute dei più giovani.
Passare molte ore davanti a smartphone, televisione o videogiochi riduce l’attività fisica, favorisce comportamenti sedentari e spesso si accompagna a cattive abitudini alimentari e alterazioni del sonno.
Dormire poco o in modo irregolare può aumentare il rischio di obesità, ipertensione e disturbi metabolici. Per questo i pediatri invitano le famiglie a costruire routine quotidiane più equilibrate, limitando il tempo davanti agli schermi soprattutto nelle ore serali.
Visite specialistiche e controlli da non rimandare
La prevenzione cardiovascolare nei bambini passa anche attraverso controlli semplici ma fondamentali. Gli esperti consigliano di misurare la pressione arteriosa almeno una volta l’anno a partire dai 5 anni di età.
Anche il colesterolo dovrebbe essere controllato con un esame del sangue almeno una volta tra i 9 e gli 11 anni, con ulteriori verifiche in adolescenza soprattutto nei soggetti con familiarità o fattori di rischio.
In presenza di sovrappeso, obesità o predisposizione familiare possono essere utili approfondimenti con il pediatra di famiglia, il cardiologo pediatrico o lo specialista in endocrinologia pediatrica per valutare glicemia, trigliceridi, acido urico e altri parametri metabolici.
Secondo gli specialisti, individuare precocemente i segnali di rischio permette di intervenire quando i cambiamenti nello stile di vita sono ancora estremamente efficaci.
Proteggere il cuore fin da piccoli
Il messaggio dei pediatri è chiaro: la salute cardiovascolare si costruisce giorno dopo giorno, molto prima dell’età adulta.
Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, sonno adeguato e riduzione dei comportamenti sedentari rappresentano strumenti concreti per ridurre il rischio futuro di infarto, ictus e malattie metaboliche.
Intervenire precocemente significa offrire ai bambini maggiori possibilità di crescere sani e proteggere il cuore lungo tutto l’arco della vita.













